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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
17.04.2016
h 18:07 Di
Matteo Pucci
Al Verrazzano Day firmato patto di amicizia fra Greve in Chianti e Nazione Lakota Sioux
Mattinata emozionante nel Castello di Luigi Cappellini: che ha ospitato un evento carico di significati
immagine Lo scambio dei doni

GREVE IN CHIANTI - Forse il momento più emozionante della mattinata di domenica 17 aprile al Castello di Verrazzano, dove si è tenuto il convegno celebrativo del Verrazzano Day (coordinato dal direttore del Gazzettino del Chianti Matteo Pucci), è stato quando il delegato del Governo della Nazione Lakota Sioux, Wicasa Itancan Chief Leonard Crow Dog Jr, ha parlato alla sala, gremitissima, del rapporto dei nativi americani con la Natura.

 

La "N" maiuscola non è certo un caso: "Gli uomini - ha detto capo Crow Dog Jr - l'hanno sempre definitita selvaggia, ma io di selvaggio vedo le città, gli aeroporti, la Natura è pace, è armonia. E' lì che l'uomo deve trovare il suo spirito".

 

Accanto a capo Crow Dog Jr, il padrone di casa, Luigi Giovanni Cappellini, presidente della Fondazione Giovanni da Verrazzano: "Quello che vedete alla parete - ha detto Cappellini - non è Giovanni da Verrazzano".

 

Lo ha detto rivolto a un quadro che ritrae il navigatore con l'armatura: "Questo è Giovanni da Verrazzano - ha proseguito facendo entrare un ritratto a mezzo busto - Un uomo di pace, che ha incontrato la cultura nativa americana con curiosità. Magari gli altri che sono arrivati nelle Americhe fossero stati come lui".

 

Basta leggere la lettera che il navigatore scrisse al re di Francia, Francesco I, per rendersi conto della sua attitudine: "... Sono di colore neri e di capelli neri e folti e non molto lunghi - scrive in un passaggio - quali legano insieme drieto a la testa, in forma di una piccola coda, sono bene proporzionati e di mediocre statura. Sono di forza non molta, d’ingegno acuti, agili e grandissimi corridori, genti amichevoli e liberali".

 

Presente, ovviamente, anche il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, che alla fine del convegno ha firmato, insieme a capo Crow Dog Jr e a Alessandro Martire, delegato Governo Lakota Sioux, il patto di amicizia.

 

Fra il pubblico anche la delegazione del Delaware, e in particolare i rappresentanti della Commissione Cultura Italiana dello Stato del Delaware e il Comitato Gemellaggi di Rehoboth Beach, cittadina gemellata con Greve in Chianti.

 

Amicizia, solidarietà, pace e natura: questi i temi al centro dell'incontro, che si è concluso con una preghiera augurale e un emozionante scambio di doni. 

 

Greve in Chianti quindi ha lanciato, per rimanere in tema-Da Verrazzano, il suo ponte verso le "Americhe": da un lato con la comunità del Delaware, dall'altro con i nativi americani. In un'amicizia destinata a durare nel tempo.

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