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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
TAVARNELLE V.P.
11.01.2017
h 15:38 Di
Matteo Pucci
Distretto Rurale del Chianti avanti veloce: entro primavera la sua costituzione
Incontro con sindaci, assessori, tecnici dei sette Comuni presso la sede del Consorzio Vino Chianti Classico
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SAMBUCA (TAVARNELLE) - Procede a ritmi serrati il lavoro in vista della costituzione del Distretto Rurale del Chianti, che diventerà uno dei cardini della tutela e dello sviluppo del territorio chiantigiano nei prossimi anni.

 

Oggi, mercoledì 11 gennaio, presso la sede del Consorzio Vino Chianti Classico alla Sambuca, un nuovo incontro che ha sancito un ulteriore avvicinamento verso la richiesta, da avanzare alla Regione Toscana, del riconoscimento del Distretto Rurale del Chianti.

 

Insieme ai rappresentanti del Gallo Nero, presenti alcuni sindaci dei sette comuni che hanno sottoscritto l'accordo (San Casciano, Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Radda, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, rimane invece sempre fuori Gaiole in Chianti), insieme a molti assessori e tecnici delle rispettive amministrazioni comunali.

 

INCONTRO - Nella sede del Consorzio Vino Chianti Classico alla Sambuca

 

Il tutto in una logica di confronto e condivisione di un percorso che, come detto, andrà a dare una identità più forte al territorio del Chianti. E, di pari passo, garantirà un miglior accesso a risorse economiche e strumenti.

 

A coordinare il lavoro l'Università di Firenze, con Daniela Toccaceli e Alessandro Pacciani, ordinario di Politica Agraria e Agro Alimentare presso l'Ateneo fiorentino.

 

Ed è lo stesso Pacciani a confermare al Gazzettino del Chianti che "il Distretto Rurale del Chianti non riguarderà solo l'agricoltura, ma il turismo, i servizi, l'artigianato. Tutto il territorio sarà protagonista: certo, il vino è un importante elemento catalizzatore. Ma qui parliamo di una identità collettiva".

 

Sui tempi la strada ormai è tracciata: "Penso - dice Pacciani - che possiamo arrivare al riconoscimento da parte della Regione Toscana entro la primavera prossima. A quel punto questo territorio potrà sviluppare al meglio le progettualità. Che vorrà dire anche attingere in modo migliore e continuativo alle risorse: europee, nazionali, regionali".

 

Sulla stessa lunghezza d'onda Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio Vino Chianti Classico: "Siamo già al terzo di cinque incontri programmati. I primi due con i sindaci, questo allargato ad assessori e funzionari dei Comuni. Prossimamente ne faremo uno con associazioni di categoria ed enti del territorio, per poi chiudere con l'ultimo in cui faremo il riassunto di tutto".

 

"L'obiettivo - conclude Liberatore - è quello di andare presto ad adottare, nel Cda del Consorzio e nelle amministrazioni comunali, i piani per la costituzione del Distretto Rurale del Chianti. Che poi, entro la primavera, verranno presentati in Regione Toscana. Che con le modifiche normative del dicembre scorso è già pronta ad accogliere la nostra istanza".

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