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GREVE IN CHIANTI
20.04.2017
h 15:36 Di
Redazione
Rifiuti portati da comuni vicini e non differenziati: staccate le prime multe
Mille euro comminati a chi non agisce secondo le regole: "beccati" soprattutto la mattina prima di andare al lavoro
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GREVE IN CHIANTI - Rifiuti che "migrano" a Strada in Chianti dai comuni limitrofi, sacchetti dell'indifferenziato che proliferano a dismisura nelle aree di Panzano e Greve.

 

Sono alcune delle criticità rilevate dalla giunta Sottani nelle zone del territorio dove sono presenti ancora i cassonetti tradizionali, come la frazione di Strada in Chianti, e in altre zone in cui da mesi è stato introdotto il servizio del porta a porta nel capoluogo e a Panzano, accompagnato da un puntuale percorso di informazione rivolto ai cittadini.

 

Un doppio problema che per l'assessore all'ambiente Stefano Romiti ha determinato la necessità di intervenire con controlli più serrati e frequenti.

 

# ARTICOLO / Rifiuti abbandonati, giro di vite: a Greve in Chianti arrivano gli ecovigili

 

Ammonta a mille euro l'importo complessivo delle prime multe che gli ispettori ambientali di Alia, richiesti dal Comune di Greve, hanno comminato agli incivili del rifiuto, ditte e cittadini provenienti dai comuni di Signa, Impruneta e altri territori vicini, che hanno violato la normativa in vigore abbandonando rifiuti nei pressi dei cassonetti presenti, evitando di differenziare i rifiuti e producendo una quantità considerevole di sacchetti misti.

 

“Quello che riscontriamo con maggiore frequenza - dicono gli ispettori - in questo giro iniziale di controlli mirati, effettuati nelle zone di via Togliatti e via Poggio ai Mandorli a Strada, via I Maggio a Greve e via Conca d'oro a Panzano, è la violazione da parte di privati e imprenditori che nelle prime ore del mattino, tra le 6 e le 7, prima di recarsi al lavoro o per impegni professionali nella zona di Greve lasciano i rifiuti senza preoccuparsi dei danni causati ai cittadini che invece rispettano le regole".

 

"I trasgressori - rimarcano - ammettono di conoscere le modalità di differenziazione del rifiuto ma non sembrano avere alcuna consapevolezza dell'importanza del gesto per la comunità e il territorio e preferiscono liberarsi della spazzatura dimostrando scarso senso di responsabilità”.

 

Una forma di inciviltà che il Comune di Greve sta cercando di arginare anche potenziando l'attività di informazione riproposta a più riprese dall'estensione del porta a porta.

 

“Abbiamo diffuso e distribuito in ogni casa pieghevoli e volantini informativi, anche in versione multilingue per alcune zone - dichiara l'assessore all'ambiente Stefano Romiti - in cui si è comunicato in modo chiaro che è obbligatorio conferire separatamente le diverse categorie nel rispetto del calendario, osservare l'orario di esposizione dei rifiuti, considerare il residuo indifferenziato dopo che preventivamente i rifiuti sono stati separati nel corso della settimana”.

 

"I controlli - aggiunge l'assessore - sono serviti principalmente ad un maggiore coinvolgimento dei cittadini sul tema della raccolta differenziata. Nei casi in cui sono stati rilevati comportamenti irregolari sono state comminate anche delle sanzioni. Purtroppo ci sono molte persone che, pur avendo il servizio porta a porta, si ostinano a non differenziare i loro rifiuti ed a portarli ai cassonetti di strada e altre che non fanno la raccolta differenziata e abbandonano i sacchi fuori dai cassonetti".

 

Si ricorda che il trattamento ed invio a riciclo della carta e cartone costa circa 44 euro/tonnellata, l'organico e vegetale circa 99 euro/tonnellata. Mentre lo smaltimento dei rifiuti residui indifferenziati ci costa 176,80 euro/tonnellata.

 

"Se per esempio mettiamo la carta nell'indifferenziato - conclude l'assessore - smaltirla costa quattro volte di più, e l'organico costa il doppio, senza contare che gli indifferenziati finiscono negli inceneritori o nelle discariche con pesanti ricadute anche sull'ambiente".

 

Chi non differenzia nel modo corretto rischia multe da 80 a 500 euro.

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