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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
21.04.2017
h 09:14 Di
Redazione
Turismo pasquale, San Casciano sorride: il bilancio di Filippo Mancini (I Barronci)
"Piacevole sorpresa accogliere intere famiglie di italiani, provenienti dalle regioni del centro e del nord Italia"
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SAN CASCIANO - La Pasqua nel Chianti si è rivelata una dolce sorpresa soprattutto per gli operatori del settore della ricettività.

 

A confermare il dato positivo dell'apertura di stagione con i primi consistenti arrivi nei giorni di Pasqua e Pasquetta è stata l'affluenza rilevata negli agriturismo, nei bed & breakfast, nella case vacanza e nelle strutture ricettive di San Casciano e più ingenerale del Chianti dove si sono concentrati numerosi visitatori italiani e stranieri.

 

“Il lunedì di Pasquetta, giorno in cui il Piazzone si è animato con il tradizionale mercato settimanale - spiega l'assessore al turismo Roberto Ciappi - è stato il nostro banco di prova, tantissimi i turisti che hanno affollato l'area del mercato”.

 

Anche gli operatori del settore si ritengono soddisfatti e commentano positivamente il bilancio della prova generale di una stagione che vuole scommettere sulle opportunità della vacanza slow legata al vivere in campagna ed in particolare sul turismo italiano, offrendo servizi a misura di famiglia.

 

La domenica di Pasqua è stata siglata dal tutto esaurito e anche il giorno successivo molti visitatori hanno scelto di rimanere nel comune chiantigiano per godersi le bellezze e le risorse storico-culturali e ambientali delle colline fiorentine e delle città d'arte equidistanti da San Casciano, Firenze e Siena.

 

Nell'uovo di Pasqua gli operatori hanno trovato la presenza di tante famiglie italiane

 

. “Fa piacere che anche i connazionali decidano di vivere la loro meta ideale nel cuore del Chianti che coniuga arte, bellezza, natura, enogastronomia - commenta Filippo Mancini della struttura I Barronci - è stata una piacevole sorpresa accogliere intere famiglie di italiani, provenienti dalle regioni del centro e del nord Italia".

 

"Il fascino del nostro territorio - sottolinea - ha conquistato gli ospiti che hanno dichiarato di sentirsi come all'interno di un'opera d'arte, di una cartolina, hanno apprezzato non solo le risorse paesaggistiche ma anche le opportunità legate all'offerta culturale messa a disposizione dal comune”.

 

Insomma chi visita il Chianti non trova solo panorama e scorci mozzafiato, colline disegnate e tenute vive dalle sapienti mani dell'uomo ma anche la possibilità di conoscere il grande patrimonio architettonico e storico-artistico che caratterizza il crocevia culturale della Toscana.

 

“A San Casciano sono stati presi d'assalto la Torre del Chianti, per vivere l'ebbrezza dei 33 metri sul tetto del paese - continua l'assessore Ciappi – il museo civico con i suoi più grandi tesori tra cui la Madonna di Ambrogio Lorenzetti, le chiese del centro storico invase dai tappeti floreali dell'antica tradizione delle vecce pasquali e il mosaico delle pievi millenarie disseminate sul nostro territorio, nelle frazioni e nelle aree più belle del Chianti, come Decimo e Campoli”.

 

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