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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
FIRENZE E TOSCANA
21.04.2017
h 13:42 Di
Matteo Pucci
Vigneti: il gelo di primavera ha fatto grossi danni. Parla l'enologo Valentino Ciarla
"La notte trascorsa la peggiore di tutte. Da quello che ho visto purtroppo i danni ci sono stati. E sono molto seri"
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CHIANTI - Quella creata da questa impensabile ondata di gelo in piena primavera è una situazione davvero complicata per l'agricoltura chiantigiana.

 

Per chi produce ortaggi, frutta, ma soprattutto per chi possiede vigneti. Ne abbiamo parlato ieri con Paolo Cianferoni, dell'azienda vinicola Caparsa (Radda in Chianti). Che è stato fra quelli a cercare di limitare i rischi accendendo i fuochi notturni in vigna.

 

# ARTICOLO / Vigneti, il gelo in primavera fa paura: a Radda in Chianti accesi fuochi nelle vigne

 

Ne parliamo con Valentino Ciarla, enologo che segue aziende in tutta Italia, grande specializzato anche in Chianti Classico. Dove vive da tempo.

 

ENOLOGO - Valentino Ciarla

 

Ciarla, quali i rischi del gelo improvviso di questi giorni per le vigne?

"Le gelate di questi gironi, stanno colpendo i germogli delle viti (che hanno un’alta percentuale di acqua che li rende particolarmente sensibili al gelo): in questa maniera non si va a compromettere certo la vita della pianta stessa, ma sarà compromessa, in maniera anche seria, la produzione 2017".

 

Nel Chianti Classico il meteo cosa dice? E' finita...?

"La notte appena trascorsa è stata, forse, peggiore delle precedenti; stando alle previsioni dovrebbe esserci un miglioramento già a partire da oggi".

 

Ma si possono proteggere i vigneti da questo gelo improvviso?

"Purtroppo c’è poco da fare, sopratutto per aziende con tante vigne. Alcune aziende più piccole, e magari con le vigne concentrate in un unico “corpo”, stanno provando a limitare i danni accendendo dei fuochi nelle parti più a rischio".

 

Ci sono territori o zone che dobbiamo considerare più a rischio?

"Ovviamente le zone più a rischio sono quelle più basse, sopratutto i fondovalle".

 

Secondo lei alla fine ci saranno danni concreti o sarà stato "solo" uno spavento?

"Dalle informazioni che ho, e da quel che ho visto, purtroppo stavolta non sarà stato solo uno spavento. I danni ci sono e sono seri".

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