Sabato 21 ottobre 2017  12:15
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BAGNO A RIPOLI
6.06.2017
h 19:36 Di
Silvia Rabatti
La morte di Giuliano Sarti, il ricordo di Grassina: "Era un gran signore"
L'ex portiere di Inter, Fiorentina, ricordato dai commercianti. "E i pomeriggi all'Acli a giocare a carte"
immagine

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) - “Era veramente un gran signore”: queste le prime parole di Raffaele Viggiani, storico commerciante di  Grassina alla notizia della scomparsa improvvisa di Giuliano Sarti, bolognese di nascita ma divenuto ormai da anni compaesano anche se risiedeva sulle colline verso Impruneta.

 

Portiere numero uno della Fiorentina negli anni ’50 (e dell'Inter di Herrera) era uomo semplice e socievole tra le strade del paese.

 

“Non era solo un cliente, spesso passava dal negozio anche solo per un saluto. Con lui si parlava di tutto e non solo di calcio” continua a raccontarci Raffaele.

 

“Capitava che il discorso cadesse spesso su argomenti calcistici - ricorda - chiedendo una sua opinione,  su tutti i suoi successi invece era sempre molto riservato. Non se ne vantava, era un uomo alla mano con cui si discuteva di tutto, della quotidianità che ci circondava. Era un uomo molto educato e non sopportava la mancanza del rispetto”.

 

I suoi pomeriggi era solito passarli al circolo Acli a giocare a carte tranquillamente, una parola gentile era sempre riservata a tutti i bambini che incontrava.

 

A Grassina era di casa, lo si poteva incontrare all’edicola piuttosto che dal pescivendolo, passando anche dalla forneria.

 

“Da vent’anni era nostro cliente, cordiale e solare ma sapeva essere deciso quando le cose non gli andavano bene” ci dice Sabrina Giovannini proprietaria del forno “Fior di Pane” che ha voluto lasciarci il suo personale ricordo.

 

“Aveva un’eleganza sopra le righe - ammette - quasi vecchio stampo. Aveva sempre un pensiero dolce per la moglie. Era una figura che rappresentava Grassina;  ci siamo visti sabato scorso ed ha scherzato dicendo che non sarebbe andato via per questi giorni di ponte a causa del traffico”.

 

“Falli andare tutti in coda, io vado quando non va via nessuno!” ci ha detto schietto quando è venuto in bottega” racconta ancora Sabrina.

 

“Qui da me si chiaccherava della vita di tutti i giorni, della normalità ed era schivo rispetto all’argomento calcio. Ci mancherà”, conclude Sabrina.

 

Tania dell’edicola in piazza Umberto I° si rammarica di non essere a Grassina in questi giorni e telefonicamente ci racconta: “Persona di grande carisma e di grande cultura. Appassionato di libri era un grande lettore, si fermava da noi e ci raccontava le sue opinioni su ciò che leggeva con estrema saggezza”.

 

“Era sempre sorridente ed aveva una parola di sostegno in ogni momento - conclude Tania - sarà dura non avere più la sua visita quotidiana. E’ davvero una grossa perdita”.

 

Una mancanza di cui tanti si accorgeranno: i compaesani con i quali si ritrovava in piazza per un caffè o per una partita di carte sentiranno soprattutto il vuoto lasciato dalla persona, oltre che dell’ex calciatore.

ARCHIVIO NOTIZIE