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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
19.06.2017
h 14:33 Di
Matteo Pucci
L'addio a Franco Ballotti. "Lui, moglie e figlie: una famiglia dentro la famiglia del Pallò"
Il presidente Luca Gasparri: "E' stato di quelli che fra gli anni '60 e '80 hanno messo le basi del nostro rione"
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IMPRUNETA - "Quella di Franco Ballotti, insieme alla moglie Maria Grazia e alle figlie Franca e Letizia, è sempre stata una famiglia... all'interno della grande famiglia del rione del Pallò".

 

A parlare è il presidente del rione verde, Luca Gasparri. Lo raggiungiamo per chiedergli un ricordo di Franco Ballotti, storico rionale palloiano, scomparso all'età di 87 anni.

 

Anzi, in realtà 87 anni li avrebbe compiuti proprio in "quel" mese. Quel mese in cui l'Impruneta vive di vita febbrile, non dorme, mangia allo stesso tavolo, fra stoffe, vernici e cartapesta. Era nato il 22 settembre. E all'Impruneta settembre vuol dire solo una cosa: Festa dell'Uva.

 

"E' stato presidente del rione del Pallò dagli anni Sessanta fino agli anni Ottanta - ricorda Gasparri - quando i presidenti si eleggevano per acclamazione. Era un personaggio giocherellone, festoso, scherzoso: insomma, un classico rionale dell'epoca".

 

"Dire che è sempre stato molto attaccato al rione - rimarca - è dire poco. La sua è sempre stata una famiglia molto legata al Pallò. Nel tempo e con l'età ovviamente i legami si erano un po' allentati. A Nizzano era venuto qualche volta, ma veniva sempre alla cena in piazza".

 

"Salutiamo un uomo - conclude Gasparri - che, insieme alla moglie il Pallò lo ha letteralmente tirato su. E' uno di quelli che hanno messo le fondamenta del rione".

 

A ricordarlo è anche un altro rionale "verde acceso", Riccardo Lazzerini: "Potrà sembrare irrispettoso definire una persona, anzi un personaggio di questa stazza, con l'appellativo di "Vecchio". Il Ballotti era quella presenza che percepisci anche se non c'è".

 

"Ebbene sì - prosegue - Dal 1989, anno in cui mi cimentai per la prima volta nella progettazione di una sflata per il rione del Pallè, fino a proseguire per ben altre diciassette volte nell'arco di oltre trent'anni, il Ballotti non l'ho mai davvero incontrato nell'ambito rionale, sebbene abbia avuto l'onore di confrontarmi con lui in altre occasioni molto più intime e personali".

 

"Vale a dire - conclude - che per me, "il Vecchio Ballotti" c'è sempre stato e sempre ci sarà. E cari voi, soprattutto i più giovani, ricordate che il rione del Pallò e la Festa dell'Uva in generale è così grazie anche a questo "Grande Vecchio"!".

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