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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
2.07.2017
h 09:57 Di
Antonio Taddei
Un luogo sacro e mistico: i 50 anni dell'Eremo di San Pietro alle Stinche
Testimonianze, preghiera, pranzo e cena tutti insieme: e la voce di Aleandro Baldi con la canzone "I care"
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PANZANO (GREVE IN CHIANTI) - Immerso nel verde del bosco, visibile solo a chi vuole cercarlo, si trova l’Eremo di San Pietro alle Stinche, a Panzano in Chianti.

 

Qui fra Giovanni Vannucci (padre Giovanni), membro dell’Ordine religioso dei Servi di Santa Maria, decise di fondare un Eremo.

 

Era la fine di giugno 1967: da allora sono passati cinquanta anni, padre Giovanni dopo diciassette anni della sua presenza nell’Eremo, venne a mancare il 18 giugno 1984 all’età di settanta anni.

 

Da allora proseguono nell’esperienza della comunità fra Lorenzo Bonomi insieme al confratello dei Servi, fra Eliseo Grassi, mentre nel 2005 si è aggiunto il frettalo dei Servi fra Giancarlo.

 

 

Ed è così che nei giorni scorsi si è tenuta la festa per il 50esimo anniversario della sua fondazione nello stile della semplicità.

 

All'inizio con un “Dialogo tra amici dell’eremo della prima e dell’ultima ora” mentre nel pomeriggio spettacolo teatrale di poesie e di fede su Caterina da Siena e Beatrice di Pian degli Ontani, con Elisabetta Salvatori e al violino Matteo Ceramelli. alle 18 Eucarestia.

 

Per il pranzo ognuno ha portato qualcosa da condividere tutti insieme, mentre la cena è stata offerta dalla comunità dell’Eremo. All’incontro della mattina erano presenti tante persone, da quelli che hanno vissuto fin dall’inizio la nascita dell’Eremo a quelli che da poco hanno scoperto la comunità.

 

Ad aprire l’incontro svoltosi all’interno della piccola chiesa di epoca romanica adiacente alla canonica e stato fra Eliseo: "Tutti sarete a conoscenza che il Papa è andato a Barbiana, don Lorenzo Milani muore due giorni dopo l'avvio di questo Eremo, quasi un passaggio di testimone, muore un’esperienza e ne nasce un’altra".

 

"Per questo motivo - ha proseguito - qui collegando Barbiana senza dimenticare don Mazzolari, vogliamo fare un piccolo raccordo tramite una canzone composta da Aleandro Bardi (presente alla giornata, n.d.r.)  e dal suo collaboratore, dal titolo “I Care", che lo stesso Aleandro ci canterà".

 

 

Emozionante la voce del cantante grevigiano nel silenzio dell'Eremo. Subito dopo fra Eliseo ha lasciato spazio ai presenti per raccontare la propria testimonianza, l’esperienza vissuta all’Eremo delle Stinche in questi cinquanta anni.ù

 

Tra le tante quelle di chi, insieme a fra Giovanni Vannucci, si recò girovagando per il Chianti alla ricerca di un luogo, un'entità ideale per fondare l’Eremo.

 

"Ci trovammo davanti a questo antico edificio rurale - è stato raccontato- con alcune stanze, una sala d’ingresso con focolare, la cucina, camerette e, nel seminterrato le stalle. Accanto, una piccola chiesa di pietre grezze. Era la parrocchia delle Stinche con il nome di  san Pietro Apostolo".

 

"Fino alla metà del XIX secolo - è stato ricordato - vi abitava un parroco, negli anni ’40 la parrocchia venne a finire e il complesso fu adibito ad uso delle famiglie fino a dopo la seconda guerr mondialea, dopodiché per due decenni fu abbandonata".

 

"Il suo stato era davvero precario - i ricordi hanno proseguito raccontando la... ricostruzione - ma grazie anche alla professionalità del maestro muratore  Egidio Bonechi non fu stravolta l’originalità del luogo, che tornò a nuova vita grazie a fra Giovanni Vannucci alla fine di giugno 1967".

 

 

Arriviamo a oggi, dove ancora è possibile vivere questo luogo di spiritualità “…un’unica realtà tra Creatore e creature, tra il visibile e l’invisibile, tra cielo e terra, senza più dualismi e divisioni” queste sono le parole di fra Giovanni pronunciate dopo la celebrazione di una Messa nella chiesina dell’Eremo.

 

Per l’occasione il Centro di Studi Chiantigiani “Clante” ha pubblicato un interessante quaderno dal titolo “Le Stinche. Il Castello, il Popolo, la Chiesa”, grazie alle ricerche di Paolo Stopani, mentre il semestrale Fraternità (bollettino di collegamento con gli amici dell’Eremo di San Pietro alle Stinche) ha dedicato il suo numero in gran parte al 50esimo anniversario.  

 

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