Venerdě 22 settembre 2017  6:22
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
17.07.2017
h 09:19 Di
Matteo Pucci
"Dimissioni Vermigli Ente Festa dell'Uva: ulteriore caos in una situazione già difficile"
La posizione del Collettivo Giovani Imruneta: "Un appello a tutti coloro che si occupano della nostra Festa"
immagine

IMPRUNETA - Le dimissioni del presidente dell'Ente Festa dell'Uva di Impruneta, Paolo Vermigli, sono il tema del momento in paese.

 

Nel periodo dell'anno in cui i rionali cominciano a pensare già alla seconda metà di agosto, quando le aree dei quattro rioni prenderanno vita per la grande rincorsa fino alla sfilata in piazza, l'ennesima brutta notizia che piomba sull'antica festa non rende il clima certo migliore.

 

# ARTICOLO / "La Festa dell'Uva sta piombando nell'anonimato. Come il resto del comune"

 

# ARTICOLO / Ente Festa dell'Uva, colpo di scena: il presidente Paolo Vermigli si è dimesso

 

# ARTICOLO / Dimissioni presidente Ente Festa dell'Uva. Il sindaco: "Di sicuro non lo guiderò io"

 

Sulla questione dice la sua anche il Collettivo Giovani Impruneta, sempre molto attento a quello che accade: "Le dimissioni di Paolo Vermigli sono un colpo durissimo al cuore e all’immagine della Festa, soprattutto a un mese e mezzo dall’inizio di settembre".

 

"Dopo mesi difficili trascorsi tra polemiche e incertezze sul futuro - rimarcano - questa situazione getta ancora più nel caos un mondo, quello della Festa dell’Uva, che sembra non trovare pace".

 

"Non conosciamo bene le dinamiche interne all’Ente - ammettono - e le frizioni che hanno portato alle dimissioni di Vermigli, dunque non vogliamo dare alcun giudizio in merito alla vicenda. Crediamo che in questi due anni Vermigli abbia lavorato bene, cercando di promuovere la Festa dell’Uva e ottenendo risultati importanti, e senza dubbio le sue dimissioni lasciano come detto prima un vuoto".

 

"Quello che vogliamo fare con queste righe - annunciano - è appellarci a tutti coloro che si trovano all’interno della Festa e della sua organizzazione, poiché l’unico obiettivo da perseguire è e deve restare il bene della nostra tradizione più amata. La Festa dell’Uva è l’evento più importante, famoso e partecipato del comune di Impruneta, e merita di essere trattata e considerata come tale. In questi anni è innegabile che essa non sia stata tutelata a dovere, con gli atavici problemi delle sedi, la mancanza di progetti per la sua valorizzazione e la recente decisione di tagliare drasticamente i fondi, tutte responsabilità imputabili all’amministrazione comunale; noi stessi abbiamo più volte sottolineato questi problemi, ma adesso la polemica serve a poco".

 

"Mantenere divisioni - riprendono - litigare, creare ruggini tra gruppi e gruppetti, trasformare l’Ente in un ring fa male alla Festa così come un taglio dei fondi o una sede non realizzata. In un momento così delicato, l’unica strada da percorrere è quella di unirsi e lavorare per preservare una storia di oltre 90 anni, in primis garantendo al meglio lo svolgimento dell’edizione 2017 e poi pensando al futuro".

 

Un appello all'unità: "Vanno accantonati liti, rancori e polemiche politiche e bisogna fare l’interesse della Festa dell’Uva e di oltre mille persone che ogni anno aspettano settembre per vivere un’emozione unica, per essere protagonisti di un tesoro invidiabile che Impruneta possiede e che di conseguenza ha l’obbligo di proteggere".

 

"L’amministrazione comunale - concludono - le figure interne all’Ente, i presidenti dei rioni, tutti coloro che hanno a cuore e partecipano all’organizzazione della Festa devono mettersi insieme  e ricreare un clima sereno e produttivo, unico modo per garantire un domani ad una tradizione a cui nessun rionale sarà mai disposto a rinunciare". 

ARCHIVIO NOTIZIE