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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
18.08.2017
h 08:05 Di
Costanza Masini
Laura Baldi, 24 anni: fisioterapista da Impruneta per i bimbi della Thailandia
Appena laureata è partita per l'Oriente per aiutare bimbi bisognosi di tantissime cure. Il suo racconto
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IMPRUNETA - “In Thailandia dicono che solo a 24 anni si diventa grandi e si inizia a capire cosa si vuol fare della propria vita: così è stato per me”.

 

A parlare così è Laura Baldi, ventiquattrenne imprunetina, neolaureata in fisioterapia, che è partita per la Thailandia per aiutare tantissimi bambini bisognosi di cure.

 

“Se dovessi dirvi come è nata l’idea direi inconsciamente - inizia a raccontare - Mi ero promessa di fare un'esperienza all'estero post laurea e possibilmente con i bambini. Questo amore per i bambini è nato durante il tirocinio in fisioterapia pediatrica del terzo anno di università, ed è come se fosse scattato qualcosa” ci spiega emozionatissima.

 

 

Laura conclude gli studi a novembre e nonostante trovi subito lavoro in un centro di riabilitazione privato, inizia a cercare un posto dove potesse rendersi utile in estate come fisioterapista pediatrica in condizioni un po' diverse da quelle italiane: così trova un centro vicino a Chiang Rai, nel Nord della Thailandia.

 

“Ho deciso di intraprendere questo viaggio - prosegue - oltre che per aiutare i bambini, anche per capire meglio me stessa ed aumentare il mio spirito di adattamento, aprirmi ad altre culture e ovviamente conoscere nuove persone e nuovi punti di vista: questo il motivo per cui ho deciso di partire completamente da sola”.


“Sono arrivata al centro il 30 luglio, e subito i bambini mi hanno accolto con sorrisi enormi: è stata una grande emozione - rivive ancora oggi emozionata - La maggior parte dei bambini è affetta da Paralisi Cerebrale Infantile, sindrome trisomia 21 e altri tipi di patologie, che in Italia per fortuna non si vedono più”.

 

 

“Tutti loro hanno assolutamente bisogno di fare fisioterapia - spiega - perchè è fondamentale per prevenire tutta una serie di complicazioni".

 

“Alloggerò qui al centro per tutto il mese - dice ancora - lavorando dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica invece sono libera, così alcuni ragazzi che lavorano nel centro mi accompagnano a visitare i dintorni di Chiang Rai che sono a dir poco stupendi per i panorami che ci sono”.

 

“Nonostante tutti i luoghi stupendi visti - afferma - quelli che più mi sono rimasti nel cuore sono tre villaggi molto poveri da cui provengono alcuni bambini del centro: la povertà regna sovrana ma sono completamente immersi nella natura e nella tranquillità”.


“Per quanto cerchi di adattarmi, non nego che vi siano delle difficoltà - confessa - Prima di partire ho fatto molti vaccini, come tifo, colera, epatite a e antitetanica, e anche se per adesso procede tutto bene non è facile abituarsi ai loro costumi e soprattutto al loro concetto di igiene".

 

"Ma ciò che mi fa sentire viva ogni giorno - conclude - e mi fa alzare felice di fare il mio lavoro è il sorriso di ogni singolo bambino, che mi ripaga di qualsiasi pensiero triste”.

 

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