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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
18.08.2017
h 18:49 Di
Matteo Pucci
Due giovani sancascianesi: "Salvi a Barcellona per pochi minuti e pochi metri"
La testimonianza: "Quindici minuti prima eravamo sulla Rambla dove il furgone ha falciato le persone"
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SAN CASCIANO - Stanno rientrando in Italia. Questa sera saranno a San Casciano. Dove potranno riabbracciare i loro cari e sciogliere la tensione accumulata dal pomeriggio di ieri, giovedì 17 agosto.

 

Quando la loro vacanza a Barcellona, che fino a pochi minuti prima si stava consumando fra occhi sgranati sulle bellezze della città e foto postate su Facebook, ha rischiato di trasformarsi in un incubo.

 

Sì, perché un coppia di giovanissimi sancascianesi era sulla Rambla pochi minuti prima che il furgone iniziasse a lasciare dietro di sé una scia di morte, orrore, terrore. Falciando donne, uomini, bambini. Senza pietà. Senza fine.

 

"Ci rendiamo conto che ci è andata bene - dicono - Eravamo proprio sulla Rambla dove si è consumato tutto un quarto prima che il furgone iniziasse la sua folle corsa".

 

Le chiamano sliding doors, porte girevoli. La nostra vita ne è piena. Ogni giorno, ogni minuto. In particolare in situazioni estreme come queste: quando una scelta, la decisione di passare da una parte piuttosto che da un'altra, possono significare anche la differenza fra la vita e la morte.

 

Era un pomeriggio di shopping quello di ieri per i due ragazzi di San Casciano. Una meta, un negozio che è stato provvidenziale.

 

"Abbiamo raggiunto un negozio di abbigliamento oltre Plaza de Catalunya - raccontano - fuori dalla Rambla, dove eravamo stati a lungo. A un tratto i commessi hanno fatto uscire tutti coloro che erano dentro, senza dare nessuna spiegazione in merito. Dicendoci solo di andare lontano, molto velocemente".

 

Momenti di tensione, in cui nessuno capisce cosa sta succedendo. Ma, complici i tempi che stiamo vivendo, lo immagina: intorno a loro tante persone escono dai negozi e si incamminano "mantendo comunque la calma" dicono i ragazzi.

 

Auto della polizia, ambulanze a sirene spiegate si dirigono intanto verso la Rambla. Inizia ad arrivare la comprensione che è accaduto qualcosa di grave, parte subito la telefonata a San Casciano per rassicurare i familiari di stare bene.

 

"Solo la sera, in albergo - concludono - abbiamo capito i dettagli di tutto quello che era accaduto. Che pochi minuti prima eravamo proprio dove è successo tutto quel massacro".

 

Sliding doors, porte girevoli. Per fortuna questi due ragazzi hanno preso quella giusta. Altri, purtroppo, anche giovani italiani, hanno preso quella che li ha portati lungo la traiettoria della follia.

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