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IMPRUNETA
11.10.2017
h 15:52 Di
Redazione
Medie a Tavarnuzze e genitori infuriati per doversi pagare il bus: le risposte dell'assessore
Lillian Kraft: "Il trasporto è servizio a domanda. Se lo si usa bisogna pagarlo regolarmente alla Cap"
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IMPRUNETA - "Il bonus garantito l'anno passato era appunto un bonus concesso per l'imprevedibilità del trasferimento della secondaria di primo grado di Impruneta a Tavarnuzze".

 

Inizia così la risposta da parte dell'assessore alla scuola del Comune di Impruneta, Lillian Kraft, al gruppo di genitori arrabbiati con i quali ha avuto un incontro lunedì 9 ottobre.

 

Incontro che non è finito per nulla bene, e in seguito al quale i genitori sono tornati a criticare pesantemente l'amministrazione comunale.

 


"Per questo anno scolastico 2017/18 - prosegue Kraft - si è sempre affermato che tale trasferimento era definitivo e che tutto tornava alla regolarità. Il trasporto scolastico è un servizio a domanda a cui l'utente contribuisce nei modi stabiliti in sede di approvazione del bilancio di previsione (fasce Isee ed altri sgravi previsti). Sottolineo contribuisce in quanto i costi reali sono ben superiori e la copertura è già a carico dell'amministrazione".

 

"Per i ragazzi della secondaria di primo grado - continua l'assessore -  tale servizio viene assolto dal gestore del Tpl. Non è cosa da poco, la trattativa è stata difficile in quanto sono stati concordati percorsi ed orari ad hoc. Riteniamo però di essere riusciti a dare risposte adeguate e di aver anche allargato le possibilità di utenza: l'abbonamento annuale scolastico sottoscritto direttamente al gestore (non è il Comune che riceve i soldi) è infatti usufruibile anche in altri orari".

 

"È Cap - rimarca - che riceve il pagamento dell'abbonamento e che ha tutto il diritto di pretendere che chi sale sia dotato del titolo di viaggio. Pertanto si invitano tutti i genitori a non mettere in difficoltà i propri figli lasciandoli privi di tale documento".

 

"Mi auguro - conclude - che la mia "arroganza" certamente non superiore a quella espressa dai genitori presenti al colloquio, possa, se non altro, chiarire definitivamente la questione".

 

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