Sabato 16 dicembre 2017  0:34
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI SENESE
7.12.2017
h 10:47 Di
Emanuele Grazzini
Presente e futuro di Radda in Chianti: intervista al sindaco Pier Paolo Mugnaini
"La fusione con Gaiole? Non può essere voluta da un solo soggetto, altrimenti si scivola nell'arroganza"
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RADDA IN CHIANTI - Distretto Rurale del Chianti, eventualità della fusione con Gaiole. Ma anche stato delle finanze comunali, l'arrivo della Céline, le opere e gli interventi in arrivo... .

 

Quella che Il Gazzettino del Chianti fa al sindaco di Radda in Chianti Pier Paolo Mugnaini è una intervista, come si usa dire, a... 360 gradi.

 

Che tipo di esperienza è quella di sindaco in una realtà relativamente piccola come quella del comune di Radda in Chianti?

 

"Per alcuni aspetti, nel contesto attuale non è facile, ma è anche vero che l’amministrazione con gli strumenti gestionali che ha a disposizione, se utilizzati correttamente, ci consente di esercitare il nostro ruolo in modo appropriato e orientato allo sviluppo della nostra comunità. L’approccio di questa amministrazione è sempre stato fino dal 2009 con Alessandro Aterini quello di lavorare al meglio e cercare di ottenere i migliori risultati possibili. Fra di noi la chiamiamo amministrazione del silenzio, nel senso che si comunicano le cose fondamentali e necessarie, lasciando da parte la comunicazione tanto per fare, ma pensando solo alle cose concrete che questo lavoro richiede, che sono molte,considerando la montagna di burocrazia in cui anche realtà piccole come le nostre devono districarsi. Anche perché personalmente io non mi considero affatto un politico, per quello che è la politica oggi, ma mi sento un amministratore".

 

In questi quattro anni il Comune ha raggiunto buoni risultati, non ultimo quello del PIT. Quali crede che siano stati i motivi che hanno portato ad ottenerli?

 

Certamente dietro a questi risultati c'è un lavoro, non è pensabile che arrivino dal nulla. Certo, un luogo come Radda ha delle potenzialità intrinseche che bisogna però essere bravi a sfruttare al meglio. L'arrivo di Céline, per esempio, ha richiesto un lavoro lungo un anno e mezzo che mi ha coinvolto direttamente nel ruolo di facilitatore istituzionale.
La partenza della tappa a cronometro del Giro d'Italia è stata un'altra opportunità che abbiamo voluto cogliere con forza e non affatto scontata per un piccolo paese come il nostro. Trattandosi del più importante evento sportivo agonistico in Italia ci ha richiesto uno sforzo organizzativo particolare, reso possibile grazie anche ad un personale molto coeso e preparato ed un significativo supporto del nostro associazionismo. Questa opportunità ci ha insegnato tanto e quindi aiutato nell’organizzazione di altri eventi incluso la Granfondo del Gallo Nero e ci aiuterà ancora da qui in avanti".

 

Dal punto di vista delle casse comunali?

 

"Sul versante economico finanziario l’equilibrio di bilancio, faro della nostra amministrazione, ci ha consentito in questi 4 anni di poter investire per la realizzazione di lavori pubblici con risorse proprie senza ricorrere a mutui o altri tipi di indebitamento. Questa è una soddisfazione per tutti noi e un valore di cui andare fieri. Avere una strategia, costruire relazioni, svolgere in modo ottimale il ruolo di facilitatore istituzionale e cercare di non dimenticare che siamo amministratori e quindi depositari di aspettative altrui è l'approccio che ritengo ottimale per raggiungere determinati obiettivi. Quanto detto vale anche per il PIT, un progetto realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze, le nostre aziende agricole partecipanti e come capofila il comune stesso che ha raggiunto il 4 posto in Regione Toscana ricevendo il finanziamento di 1,8 milioni di euro destinati ai progetti delle aziende partecipanti e rivolti alle loro sistemazioni idrogeologiche".

 

Si è chiuso l’accordo a sette sul Distretto rurale del Chianti, quanto è importante per il futuro di Radda in Chianti?

 

"Il valore di questo accordo è preminente. Un percorso iniziato con la firma del protocollo d’intesa nell’occasione dei festeggiamenti dei 300 anni del Chianti Classico al teatro del Maggio e che ha visto collaborare in modo generoso e con profitto le amministrazioni di 7 comuni e il Consorzio del Chianti Classico per realizzare a distanza di circa 20 anni il sogno di Pontignano con il Distretto Rurale che dovrà essere il punto di riferimento per le politiche di sviluppo dell’area, ne faciliterà l’integrazione economica, sociale, culturale e turistica con programmi e politiche condivise".

 

Due parole sulla fusione, fortemente sponsorizzata dal comune di Gaiole...

 

"Qualsiasi riorganizzazione amministrativa non può e non deve essere voluta da un solo soggetto perché questa condizione facilmente fa scivolare il dibattito nell'arroganza dimenticando la sostanza dei contenuti da affidare a questo tipo di prospettiva".

 

Quali progetti sono in ballo per il prossimo futuro?

 

"Completeremo l'anno prossimo i lavori lungo le mura con un nuovo sistema di illuminazione, a breve presenteremo un conceptual design per la sistemazione dei giardini, incluso ghiacciaia, sambuchi e la costruzione di una struttura fissa cucina/bar da utilizzare per feste ed eventi. Inoltre stiamo pensando ad aumentare il numero di parcheggi, dal momento che abbiamo un viale stupendo che vogliamo continuare ad utilizzare per gli eventi importanti della nostra comunità come é stato fatto anche per la Festa del Perdono di quest'anno. Approfitto di questa occasione per fare gli auguri di Natale e buon anno a tutti i miei concittadini".

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