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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
12.02.2018
h 13:26 Di
Antonio Taddei
Truffa "dell'acqua blu": raggirata una donna a Spedaletto. Il suo racconto
"Mentre chiudevo la porta di casa mi si è presentato un uomo. Mi ha detto che stava controllando l'acqua..."
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SPEDALETTO (SAN CASCIANO) - Ancora un furto con raggiro ai danni di una persona anziana.

 

E’ successo nella frazione di Spedaletto, sabato 10 febbraio intorno alle 10.15. In pieno giorno dunque, lungo la via principale. Con tante persone che, visto il prefestivo, erano a casa.

 

Ma tutto questo non ha scoraggiato il ladro che, con sfacciataggine e "coraggio", ha messo a segno il colpo.

 

A raccontarci il fatto è la signora raggirata: "Ho deciso di raccontare a tutti quello che mi è successo, forse così riuscirò a non far cadere altre persone nella truffa... dell’acqua blu”.

 

"Sabato mattina ero sola in casa - inizia il suo racconto - Ero rientrata con delle borse e ho aperto la porta senza chiuderla, l’avrei fatto subito dopo avere appoggiato la roba in cucina. Nel frattempo ho notato dalla finestra una macchina scura, un’utilitaria, da cui è sceso un uomo di circa quarantacinque anni. Non pensavo che sarebbe venuto da me, ma mentre andavo a chiudere la porta me lo sono trovato davanti".

 

Come si è presentato? "Mi ha detto che era un addetto dell’acqua che stava girando per le case per un controllo a causa di un’infiltrazione nell’acquedotto che rendeva l’acqua non potabile, preoccupandosi anche che non avessi bevuto la stessa mattina l’acqua del rubinetto. Poi ha chiesto quanti eravamo in famiglia, gli ho detto che mio marito era venuto a mancare e che vivevo con mio figlio. Al che mi ha chiesto dove si trovava, e gli ho risposto che sarebbe tornato dopo mezz'ora".

 

"Allora vado dalla famiglia accanto - ha detto l'uomo - o sennò facciamo così, mi dia il numero di suo figlio lo chiamo e mi faccio dire quando arriva".

 

L’ha chiamato? "Macché - replica la signora - ha fatto finta di parlarci! Mi ha detto: "Arriverà più tardi, quindi procediamo noi". Mi ha chiesto di aprire l’acqua fredda in cucina e quella del bagno, poi mi ha chiesto se avevo dell’oro. A questa domanda sono rimasta un po’ perplessa".

 

"Guardi - ha detto il truffatore - che siccome dovranno mettere una sonda nell’acquedotto per eliminare l’inquinamento, dalla cannella uscirà una sostanza blu che potrebbe corrodere l’oro, così come la filigrana delle banconote. Ha dell’oro in casa?".

 

"Non so come ho fatto a crederci - riprende la donna - ma sta di fatto che gli ho detto che l’avevo nascosto sopra un mobile".

 

"Non si preoccupi - ha detto il truffatore - mi dica dov’è, glielo,,, arrivo io".

 

"Ha così preso una sedia - spiega ancora - e dopo aver preso soldi e oro, ha messo tutto in un sacchetto. Per sicurezza mi ha fatto mettere il sacchetto in sala, sul divano e per una maggiore protezione, me l’ha fatto coprire con la mia giacca. A quel punto mi ha detto di andare in cucina per vedere se dal rubinetto arrivava l’acqua blu".

 

A quel punto tutto si compie: "Quando sono tornata in salotto, l’uomo non c’era più, la porta di casa era aperta, e da sotto la giacca era sparito il sacchetto con l’oro e i soldi. Mi sono affacciata alla finestra e ho fatto appena in tempo a scorgere l’auto con l’uomo all’interno che scappava verso Firenze. Solo a quel punto ho chiamato mio figlio a telefono dicendogli di chiamare subito i carabinieri. Purtroppo era ormai tardi".

 

Chiediamo se sia riuscito a portare via una discreta somma: "L’oro di famiglia ereditato dalle bisnonne, nonne e da mia mamma. Oltre a un certo valore, c’era il valore affettivo. Per i soldi non m’importa, ma agli oggetti in oro ci tenevo".

 

Le chiediamo se può dare una descrizione: "Mi è sembrato del sud. Era ben vestito, curato, dai modi gentili. Mi sono chiesta come sono potuta cadere in una truffa del genere, ma spero che il mio racconto possa mettere in guardia altre persone".

 

Purtroppo la signora non è l’unica, lei ha avuto il coraggio di denunciare, di raccontare, molte altre non hanno il coraggio di farlo perché mortificate di quanto subito. E si vergognano.

 

No, non c'è niente di cui vergognarsi. Noi diciamo grazie a questa signora. La vergogna dovrebbe provarla chi entra così nelle case e mette in atto tutto questo.

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