Giovedě 20 settembre 2018  3:09
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
4.03.2018
h 14:33 Di
Matteo Pucci
A San Casciano: "La mia cagnolina Lola avvelenata e uccisa a Decimo"
E' accaduto nella mattina di domenica 4 marzo. Il racconto di Sonia: "Inutile anche la corsa dal veterinario"
immagine

SAN CASCIANO - Per la sua Lola non c'è stato niente da fare. La sua cagnolina meticcia dagli occhi dolci, a dir poco amata, si è imbattuta nella mattina di oggi, domenica 4 marzo, con ogni probabilità in un boccone (anche se come leggerete si potrebbe essere trattato di qualcosa di diverso) lasciato da una mano criminale nella zona di Decimo, a San Casciano.

 

Lola lo ha preso in bocca e da lì è iniziato un rapido degeneramento delle sue condizioni: "Purtroppo - dice Sonia, la proprietaria - anche la corsa dal veterinario è stata inutile. La mia Lola non c'è più".

 

"Il veterinario ha detto che si tratta di probabile avvelenamento da stricnina - ci dice ancora Sonia - adesso vedremo se le analisi lo confermeranno. Eravamo nella zona di Decimo, a tre metri dal parcheggio, nel campo sottostante".

 

"Adesso sporgeremo denuncia ai carabinieri forestali - dice ancora sconsolata - Ma ormai la mia Lola non ce l'ha fatta. Mi chiedo anche come si possano acquistare certi prodotti. Come la stricnina".

 

 

Anche perché potrebbe essere stato un qualcosa di diverso da un boccone. Addirittura un piccione "farcito" di veleno: "Quando Lola è arrivata aveva delle piume di piccione in bocca".

 

"Quando siamo tornati a casa - riprende - dopo averla lasciata dal veterinario, il mio compagno è andato a cercare il piccione nel campo. Lo ha trovato e lo ha messo in una borsa di plastica. Lo porteremo ai carabinieri forestali in modo che possano essere fatti accertamenti anche su quello".

 

L'ipotesi (starà comunque alle autorità verificare con le dovute analisi) è che qualcuno abbia preso il piccione morto per riempirlo di veleno, probabilmente stricnina.

 

"Lola è rimasta dal veterinario - conclude Sonia - perché era talmente piena di veleno che, anche se siamo consapevoli che non avremmo potuto farlo, sarebbe stato pericoloso anche seppellirla nel nostro campo. Se un animale scavava e la mordeva sarebbe morto a sua volta".

ARCHIVIO NOTIZIE