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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
13.03.2018
h 10:10 Di
Matteo Pucci
Federico Fubiani: dagli scaffali della Coop a un libro immerso in un mondo magico
E' appena uscito "Le memorie di Roksteg - Il risveglio di Lephisto", romanzo fantasy tutto da scoprire
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GREVE IN CHIANTI - In molti conosceranno Federico Fubiani, magari per averlo incrociato mentre fanno la spesa, alla Coop di Greve in Chianti.

 

Non tutti però saranno a conoscenza della sua grande passione per la letteratura e il mondo fantasy. Che è diventata un libro appena pubblicato, "Le memorie di Roksteg. Il risveglio di Lephisto" (Argento Vivo Edizioni - Collana Fuoriclasse). Tutto da scoprire.

 

Ci siamo fatti raccontare da Federico la sua storia, andando a perdersi con grande piacere in un mondo... che lui ha creato. Per se stesso ma, soprattutto, per i lettori.

 

Federico, raccontaci un po' chi sei. Cosa fai nella vita e come nasce la passione per la scrittura.

 

"Sono nato a Firenze nel 1972. Lavoro al supermercato Coop di Greve in Chianti dal luglio 2012. In precedenza mi occupavo del reparto telefonia di un negozio di elettronica a Campi Bisenzio. Quando ho un po' di tempo libero, se non lo dedico alla scrittura, mi piace fare belle passeggiate nei dintorni di Greve con Luna, la mia canina. Alcuni paesaggi dei boschi circostanti mi hanno dato vari spunti per il libro "Le memorie di Roksteg - Il risveglio di Lephisto". La passione per la scrittura l'ho sempre avuta. Ho tenuto spesso e a lungo rapporti epistolari con amici delle vacanze che, per via della distanza, potevo frequentare soltanto poche settimane l'anno. Per le occasioni in cui c'era da buttar giù una filastrocca o qualche battuta scherzosa, compleanni, addii al celibato o simili, mi proponevo spesso. Quando ho provato a scrivere più seriamente, ho creato dei racconti brevi. Il romanzo appena uscito è stato il mio primo tentativo di cimentarmi in qualcosa di più complesso e articolato".

 

Dedichi il tuo romanzo ai tuoi figli e a due loro amici: speri che possa essere un libro a cui si appassionano i più giovani?

 

"La dedica è motivata soprattutto dal fatto che il romanzo è nato da un'attività ludica che abbiamo svolto insieme a loro e per loro. Per evitare che stessero sempre attaccati a cellulari e videogiochi li ho coinvolti nel gioco di ruolo, un'attività molto intrigante e stimolante, da fare in compagnia intorno a un tavolo. Siamo andati avanti per più di due anni e dalle avventure che abbiamo vissuto virtualmente, sono nate le vicende narrate nel libro. Se dovessi definire in poche parole il gioco di ruolo, potrei paragonarlo alla lettura di un libro (per l'analoga stimolazione della fantasia di lettori e giocatori) ma mentre il libro si legge da soli, il gioco di ruolo ha anche il vantaggio di doversi praticare con gli amici, con cui è obbligatorio interagire sfruttando le peculiarità dei singoli personaggi interpretati, in modo da superare nemici e avversità che si incontrano durante il gioco. Una bella sferzata a immaginazione e socializzazione, insomma! Per rispondere alla domanda quindi, direi che il mio romanzo strizza sicuramente l'occhio ai lettori più giovani, ma ho la sensazione che anche chi ha qualche anno in più ma ha amato Tolkien, la nostra Licia Troisi o più in generale le ambientazioni fantasy, potrà trovare interessante "Le memorie di Roksteg"".

 

Giochi di ruolo, leggende, genere fantasy: come potremmo definire il tuo romanzo?

 

"Senz'altro un fantasy. L'ambientazione è fantastica e sprizza magia, ed energia divina e naturale da ogni centimetro quadrato di territorio. La contaminazione di Dungeons & Dragons però (il gioco che abbiamo fatto con i miei figli e i loro amici) è evidente, tanto che chi ha dimestichezza con D&D potrà trovare riferimenti precisi a incantesimi e dinamiche del celebre gioco. Mi sono divertito anche a fornire qualche cenno storico degli eventi del passato e anche alcuni miti e leggende. Ciò è stato funzionale ai fini della storia, ma in parte è servito anche a rendere più "vivo" e credibile il mondo de "Le memorie di Roksteg"".

 

 

Un piccolo "Signore degli Anelli" scritto da un chiantigiano...?

 

"No, no... non paragoniamo il mio romanzo a un mostro sacro come quello. "Il Signore degli Anelli" ha una grandiosità, una perfezione tali che il mio libro non può certo essergli accostato. Quello che posso dire riguardo al mio testo è che ho cercato di dare un'impronta precisa al mondo e ai personaggi. In modo che essi siano sempre credibili e coerenti nei loro comportamenti. Troveremo quindi il personaggio sbruffone, quello temerario, quello prudente, quello tollerante e in pace con tutti e infine quello che si prodiga sempre per gli altri quattro e fa da vero "collante" del gruppo. Insomma, spero che i miei cinque protagonisti (più Fiyod, il lupo che vedete nella copertina) formino un gruppo ben assortito! Spero inoltre di aver dato un buon ritmo alla narrazione e che la lettura sia sempre piacevole e invogli a proseguire. Quello che mi piace sottolineare è che il libro è stato pubblicato senza contributi da parte mia, tramite il lavoro (e gli investimenti) di una casa editrice. Questo penso dia una sorta di "certificato di qualità" al mio romanzo, poiché ha passato la selezione tra decine e decine di altre proposte ed è stato sottoposto a un intenso lavoro di revisione, svolto dal sottoscritto e da un incaricato della Argento Vivo Edizioni, il mio editore".

 

Come ti immagini... il mondo che hai scritto?

 

"Come nel caso dei personaggi, ho cercato di dargli un'impronta abbastanza precisa e dettagliata. Essenzialmente è un mondo che poggia su tre forze ben distinte, in perenne equilibrio: energia magica, divina e naturale. Il bene e il male sfruttano le tre forme di energia a loro piacimento. La natura è abbastanza incontaminata, sebbene la mano dell'uomo e delle altre due razze senzienti che vivono nel continente di Aglennas (elfi e nani) abbiano già provveduto a cambiare il volto delle terre che abitano, espandendo le aree coltivabili a danno dei boschi. Niente a che vedere, comunque, con lo scempio che abbiamo provocato nel nostro mondo, purtroppo...".

 

Dove possiamo trovare il libro e dove possiamo incontrarti?

 

"Il libro è disponibile presso la Coop di Greve in Chianti. In alternativa è ordinabile attraverso il sito della casa editrice (clicca qui). Personalmente sarò alla fiera del libro di Greve martedì 20 marzo di mattina per incontrare le quinte della scuola elementare locale, e venerdì 23 nel pomeriggio, dalle 16.30 per scambiare qualche parola direttamente con le persone interessate al romanzo, durante la mostra mercato della fiera all'asilo Munari. Il 13 aprile alle 17.30 infine, ci sarà la presentazione ufficiale alla biblioteca di Greve in Chianti. Tengo molto a quest'evento, per cui invito quanta più gente possibile a partecipare. Chi non potesse incontrarmi in queste occasioni, può trovarmi al supermercato, di solito... alla cassa".

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