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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
13.03.2018
h 13:32 Di
Redazione
Rassegna "Noi e gli Altri": al Cinema Everest arriva "L'Esodo"
Di Ciro Formisano, con Daniela Poggi. Il film è in concorso per il David di Donatello. Mercoledì 14 marzo
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SAN CASCIANO - Al Cinema Teatro Everest di San Casciano, nell'ambito della rassegna cinematografica "Noi e gli Altri", mercoledì 14 marzo (alle 21.15, ingresso 5 euro) il regista Ciro Formisano presenterà in sala il suo film "L'Esodo". Con Daniela Poggi. Dopo vari premi e riconoscimenti  è ora in concorso per il David di Donatello 2018

 

Il film-denuncia "L'Esodo", tratto da una storia realmente accaduta, arriva nelle sale italiane per raccontare, per la prima volta, una pagina amara della recente politica del nostro Paese.

 

Ad interpretare Francesca, sessantenne “esodata” che finirà ad elemosinare per necessità e protesta, è un’inedita Daniela Poggi, che festeggia 40 anni di carriera con un ruolo delicato e complesso, che le ha già permesso di trionfare come miglior attrice protagonista in tutti i festival in cui è stato presentato il film.

 

"L'Esodo" nasce da un’idea del regista Ciro Formisano, qui al suo debutto in un lungometraggio, che ha sposato la causa di quel numero sempre crescente di uomini e di donne che, con l’entrata in vigore della Legge dell’ex Ministro Fornero e il suo innalzamento dell’età pensionabile, si sono improvvisamente trovati in un limbo: troppo vecchi per il lavoro e troppo giovani per la pensione, senza reddito e senza ammortizzatori sociali.

 

“Tre anni fa  - dice Formisano - ho iniziato a seguire la vicenda degli esodati, convinto che sarebbe stata la più dura conseguenza del governo dei “Professori” e della grave rottura di un patto tra stato e cittadino. Ho filmato e raccolto testimonianze di esodati provenienti da tutta Italia, durante le manifestazioni, i presidi, le dure proteste che si contraddistinguevano dalle altre per la loro enorme civiltà".

 

"Per una dignità mai persa - conclude - nonostante in molti conoscevano la  miseria per la prima volta e dopo una vita di lavoro. La stava conoscendo anche lei questa miseria, una donna che ho intervistato a lungo, la cui storia mi colpì molto. Ho pensato che era una storia che dovevo raccontare”.

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