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IMPRUNETA
16.04.2018
h 15:27 Di
Matteo Pucci
Pd, verso le primarie fra lunghi coltelli. Parole di pietra del segretario comunale Bellacci
Risposte al vetriolo ad Aramini: "Io segretario di parte? Lo fossi stato non staremmo discutendo di primarie..."
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IMPRUNETA - E' un Partito democratico di Impruneta letteralmente elettrico quello che si sta avvicinando alle primarie del 29 aprile, che metteranno di fronte il sindaco uscente Alessio Calamandrei e lo sfidante Matteo Aramini, per la scelta del candidato primo cittadino alle amministrative del 10 giugno.

 

Polemiche, battute feroci, visioni diverse, mal sopportazione del percorso deciso. Tanti i fattori che stanno portando a confronti diretti, ma anche sui canali social, al vetriolo.

 

L'ultima uscita, in ordine di tempo, è del segretario comunale Stefano Bellacci, che si dice  "costretto a rispondere a Matteo Aramini che, fra le altre cose che per adesso non commenterò, dice: "Io credo che il Segretario comunale del Partito democratico di Impruneta, Stefano Bellacci, che non perde occasione per attaccare il sottoscritto e per sostenere invece la campagna elettorale di Calamandrei, fuggendo dal suo ruolo sopra le parti, avrebbe fatto meglio e farebbe bene invece ad occuparsi con più attenzione di questi temi"".

 

 

"A parte il fatto - rimarca Bellacci - che ho solamente pubblicato un post, direi molto pacato, di 15 righe in cui ho espresso la mia opinione e spero che questo mi sia permesso. Ma l’accusa di parzialità che mi viene rivolta è piuttosto grave e quindi rispondo in maniera molto netta e schematica".

 

"Si ricorda Aramini  - inizia - chi c’era cinque anni fa insieme a lui a sostenere legittimamente Marco Pistolesi? Se non se lo ricorda posso farlo io: c’era tutto il partito a cominciare dall’allora segretario Dino Lotti. Allora andava bene e oggi no?".

 

"Se io avessi fatto il segretario di parte nell’Unione Comunale - sottolinea ancora - la componente che lo appoggia non avrebbe certamente 13 membri, ma al massimo, considerando le posizioni dei nostri iscritti, sarebbero stati 7 o 8; quindi non ci sarebbe stato nessuno stallo nell’Unione Comunale e adesso non staremmo a discutere di primarie, ma avremmo già iniziato la campagna elettorale a sostegno del sindaco Calamandrei. Ho favorito questa composizione dell’Unione Comunale nell’intento e nella speranza di una posizione unitaria del partito. Oggi posso dire di aver sbagliato".

 

"Se io avessi fatto il segretario di parte - conclude - avrei applicato lo statuto del nostro partito e di nuovo non saremmo a discutere di primarie, ma saremmo a fare campagna elettorale per il sindaco Calamandrei. L’intento era lo stesso del punto precedente e purtroppo anche il risultato. Sul resto, anche sul volantino che mi è capitato fra le mani, per adesso non commento, ma è probabile che mi toccherà a farlo".

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