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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
15.05.2018
h 11:27 Di
Redazione
Banco Fiorentino, bilancio 2017 approvato: coperture sui deteriorati quasi al 60%
Utile di quasi 4 milioni di euro. Il presidente Raffini: "Siamo una banca locale con i piedi ben saldi per terra"
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IMPRUNETA - Approvato dall'assemblea dei soci di domenica 13 maggio il bilancio di esercizio 2017 del Banco Fiorentino, nato dalla fusione di Bcc Mugello, Bcc Impruneta e Bcc Signa.

 

L’esercizio 2017 si è chiuso con un utile netto di 3,827 milioni di euro contro i 3,650 milioni di euro del 2016. Una raccolta totale da clientela pari a 1.427 milioni di euro ed impieghi a famiglie ed imprese per un totale di 924 milioni di euro con un incremento del 4,82%.  

 

Il risultato d’esercizio è ancora più interessante se messo in relazione agli indici di qualità del credito tra cui emerge la copertura dei crediti deteriorati, passati dal 51,91% del 2016 al 58,01% del 2017.

 

"La nostra banca - si legge in juna nota - presenta un rapporto tra fondi propri e  totale delle attività di rischio ponderate pari a 17,72% (CET 1 RATIO). Il rapporto tra le masse di denaro che la banca raccoglie dalla clientela e quelle che impiega finanziando imprese e privati è pari a 82,54%".

 

"L’efficienza operativa - prosegue la nota - definita come rapporto tra costi operativi, comprendenti spese amministrative (spese per il personale e altre spese amministrative), accantonamenti netti ai fondi rischi, rettifiche/riprese di valore su attività materiali e immateriali, altri oneri di gestione, e totale attivo è pari a 1,78%. Con riguardo alla redditività della gestione caratteristica, il rapporto tra margine di intermediazione e totale attivo a dicembre 2017 è pari a 3,19%".

 

La quota degli impieghi erogati fuori zona di competenza è di 3,25% per cento (il limite ai fini della vigilanza cooperativa è pari al 5 per cento).

 

Il Liquidity Coverage Ratio (LCR), coefficiente di liquidità della banca calcolato secondo le disposizioni di Basilea 3, è pari a 151%, mentre il Net Stable Funding Ratio (NSFR), indicatore strutturale di liquidità a medio-lungo termine, è pari a 137%.

 

"In questa fase delicata del rapporto tra pubblico e intermediari finanziari - si rimarca - la nostra solidità patrimoniale costituisce un importante indicatore di riferimento per famiglie e imprenditori. Si tratta di un risultato rilevante in virtù delle logiche adottate per il conseguimento, riepilogate nei documenti messi a disposizione degli organi di controllo, dei soci e della clientela: il Banco Fiorentino, oltre ad essere in linea con i principi contabili vigenti, mantiene al centro della propria attività i valori caratteristici, le best practices del credito cooperativo".

 

"La banca guarda con ottimismo al futuro - si annuncia - Infatti, nel pieno rispetto dei principi della sana e prudente gestione, ha garantito sostegno economico a famiglie e piccole e medie imprese del territorio, svolgendo il suo ruolo istituzionale di promozione del tessuto sociale ed economico locale, con particolare riguardo all’economia reale. I valori ed i principi della cooperazione di credito sono stati rispettati, nonostante il momento congiunturale molto complesso che sta attraversando il Paese".

 

"Il Banco Fiorentino - prosegue la nota - costituisce, oggi, una solida e dinamica realtà bancaria nel cuore della Toscana. Nato dalla fusione di tre Bcc con cento anni di esperienza nel settore della cooperazione di credito, estende la sua operatività dall’alto Mugello alle colline del Chianti, da Firenze fino a Pisa passando dalla piana fiorentina, all’empolese val d’Elsa, al comprensorio del cuoio".

 

Questi alcuni numeri: oltre 45mila clienti; oltre 12mila soci; 160 milioni di euro di patrimonio; 56 comuni di competenza territoriale distribuiti su 7 province; 29 spportelli attivit e 40 ATM, 237 dipendenti.

 

Sul capitolo sociale, si spiega, "la banca ha sostenuto numerosissime iniziative culturali, sportive, di volontariato e di promozione della cooperazione. Su tutto il territorio di competenza, composto dai 56 comuni, la responsabilità sociale della banca ha consentito di riversare oltre 700.000 euro a sostegno delle varie attività".

 

“Questi risultati - commenta in conclusione il presidente Paolo Raffini - sono il frutto della operatività e fiducia accordata dai soci e dai clienti alla loro banca a cui va un grande ringraziamento unitamente alla professionalità di tutti i collaboratori. Questa è la vera forza della cooperazione e dell’essere una banca locale con i piedi per terra".

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