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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
15.05.2018
h 19:12 Di
Antonio Taddei
L'ultimo viaggio di Iacopo Mugnai, accompagnato dalla Banda e dalla musica
Aveva 67 anni, storico membro del Corpo Musicale "Oreste Carlini" di San Casciano: suonava il trombone
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SAN CASCIANO - Quando i quattro stendardi listati a lutto (Gruppo Musicale di San Casciano “Oreste Carlini”, Filarmonica Panzano in Chianti “Giuseppe Verdi”, Banda Musicale Sesto Fiorentino, Filarmonica Impruneta “Giuseppe Verdi”) sono partiti dalla chiesa di Santa Maria sul Prato e hanno iniziato la marcia funebre “Cipalisso”, scritta dal Maestro Giovan Battista Frosali, il paese si è fermato per rendere un commosso saluto a Iacopo Mugnai, venuto a mancare il 12 maggio all’età di 67 anni.

 

Iacopo faceva parte attiva del Corpo Musicale “Oreste Carlini”, dove per tanti anni ha suonato tantissimi brani: allegri, spensierati, seri.

 

Purtroppo non poteva mai immaginare che il suo trombone non avrebbe suonato più: aveva ancora tanto da dare Iacopo.

 

Alla sua famiglia, alla sua Banda, all'amore per le scampagnate in compagnia. Era abituato a stare assieme alla gente: per tanti anni era stato autista delle autolinee Cap, e anche per questo aveva tanti amici con i quali si ritrovava anche dopo essere andato in pensione.

 

L’amore per la musica glielo aveva trasmesso la figlia Laura, ed era stato apprezzato poi dal figlio Francesco e dalla moglie.

 

FUNERALI - Con le Bande e i loro stendardi listati a lutto

 

Impossibile non commuoversi quando in Propositura le note dei brani di marce funebri, suonate dai componenti delle bande amiche, hanno riempieto le arcate. Un groviglio di divise, di colori diversi, unite nel dolore.

 

Difficile suonare quando davanti a te, tra due ali di folla e in piedi, il presidente della Banda Claudio Gheri, ricorda un caro amico scomparso prematuramente, mentre scorrono come su una pellicola i giorni passati allegramente insieme.

 

Alla fine delle esequie l’ultimo saluto sul sagrato, con la marcia funebre opera 35 di Chopin: e quel trombone stretto tra le mani, che Iacopo non potrà più suonare.

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