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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
16.05.2018
h 09:54 Di
Redazione
ChiantiBanca, sanzioni Bankitalia: le motivazioni ufficiali dei 378mila euro
L'organismo di vigilanza ha diffuso i provvedimenti: nei confronti di ex dg, ex amministratori, collegio sindacale
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SAN CASCIANO - La Banca d'Italia ha reso note in forma ufficiale le motivazioni delle sanzioni comminate nell'ambito dell'ispezione effettuata in ChiantiBanca fra la fine del 2016 e l'inizio del 2017.

 

Ispezione che, lo ricordiamo, portò alle dimissioni, nel marzo 2017, dell'allora dg Andrea Bianchi, dei vicepresidenti Stefano Mecocci e Claudio Corsi, dei consiglieri Aldemaro Becattini, Mauro Fusi, Leonardo Viciani.

 

Ammonta a 378mila euro la cifra totale che Bankitalia ha sanzionato: 24mila alla banca stessa, 354mila fra ex dg, ex amministratori, ex sindaci revisori.

 

Singolare anche la coincidenza che le motivazioni siano uscite a un anno esatto di distanza da quel 14 maggio 2017, quando in un Obihall strapieno di soci, si consumò la sconfitta dell'allora presidente Lorenzo Bini Smaghi, con la vittoria della lista antagonista che avrebbe poi portato alla nomina dell'attuale presidente, Cristiano Iacopozzi.

 

Come detto sono 24mila gli euro con i quali è stata sanzionata direttamente la banca. In sostanza per carenze nell'ambito della normativa anti riciclaggio.

 

Più pesante la sanzione a carico dell'ex direttore generale Andrea Bianchi: 50mila euro. A carico degli ex amministratori (Claudio Corsi, Stefano Mecocci, Claudio Tongiani, Andrea Casini, Vasco Galgani, Leonardo, Carla Lombardi, Mauro Fusi, Luigi Ferri, Niccolò Calamai, Aldemaro Becattini) e degli ex sindaci revisori (Enzo Barbucci, Marco Galletti, Fabrizio Fusi) 22mila euro ciascuno.

 

Fra le motivazioni, per ex dg e ex amministratori, si leggono "carenze nella gestione e controllo dei rischi di credito, operativi e finanziari e nelle politiche di remunerazione, nonché inesatta informativa all’organismo di vigilanza, da parte di ex componenti il consiglio di amministrazione e dell’ex direttore generale".

 

In quelle che invece riguardano gli ex sindaci revisori, vengono evidenziate "carenze nei controlli da parte degli ex componenti il collegio sindacale".

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