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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
23.05.2018
h 09:37 Di
Antonio Taddei
Nuove opere d'arte davanti al Palazzo di Giustizia: in una ci sono "mani sancascianesi"
Realizzata dall'artista Sislej Xhafa con la collaborazione della ditta Tani Franco e Figli, artigiani al Bardella
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SAN CASCIANO - E’ stata inaugurata lunedì 21 maggio davanti all’ingresso San Donato del Palazzo di Giustizia di Novoli a Firenze, l’opera "J, 2017 cor-ten, acqua", realizzata dal Maestro Sislej Xhafa.

 

Un evento che può sembrare non riguardi il Chianti, ma in realtà c’è anche un po’ di... San Casciano dentro a tutto questo.

 

Perché? Perché il Maestro si è avvalso dell’azienda artigiana Tani Franco e Figli, storica famiglia di fabbri sancascianesi con il laboratorio nella zona artigianale del Bardella.

 

Loro (oltre allo studio “ADI”), con la maestria di artigiani forgiata da decenni di lavoro, hanno aiutato Xhafa a "tradurre" l'idea in opera, quindi a realizzarla in tutto e per tutto.

 

L'OPERA - Alta 14 metri, svetta davanti al Palazzo di Giustizia

 

Al taglio del nastro tante le autorità presenti: la presidente della Corte di Appello, il Procuratore Generale, presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, il Generale  rappresentante della Guardia di Finanza Carbone, il sindaco Dario Nardella, militari e civil.

 

Molte anche le persone di San Casciano (alcune hanno preso perfino un permesso dal lavoro), venute per celebrare l’occasione e i sancascianesi... coinvolti in questo momento molto importante per l'arte contemporanea a Firenze. In un luogo simbolo.

 

L’opera (alta ben 14 metri) fa parte di cinque installazioni di cinque diversi artisti vincitori del bando internazionale di arte contemporanea indetto dal Comune di Firenze (228 sono state le domande pervenute).

 

Abbiamo incontrato Sislej Xhafa, che ci ha parlato dell’opera: "E' stata un po’ una sfida con me stesso, perché è collocata in un contesto importante, accanto a un Palazzo di  Giustizia, la spina dorsale della società".

 

"La giustizia - prosegue l'artista - serve al momento del  bisogno di equilibrio, per me motivo di grande importanza. Una cosa che fa riflettere sull’equilibrio è il bastone che deve reggerti, ecco il perché di questa forma. E poi la giustizia che metaforicamente può anche picchiarti, come una volta gli anziani facevano con il bastone quando... si combinava qualche marachella".

 

L'ARTISTA - Sislej Xhafa

 

Dal basso escono degli zampilli d’acqua: "Uscirà tre volte al giorno - spiega ancora Xhafa - rappresenta un bisogno biologico, come quando hai paura di qualcosa e ti fai pipì addosso".

 

Gli chiediamo come sia arrivato  a scegliere, per questa sua progettazione, un’azienda artigiana di San Casciano: "Per me era molto importante - risponde - poiché è fondamentale lavorare localmente, l’artigiano è qualcosa che si riflette sull’arte contemporanea, che aiuta le stesse aziende ad avere oltre l’aspetto professionale ed economico, un aspetto etico".

 

"Grazie anche allo studio di Architettura Design Ingegneria “ADI” di San Casciano - spiega - con cui avevo già collaborato, ho trovato delle persone magnifiche con le quali ho lavorato in sintonia straordinaria".

 

Le altre opere inaugurate sono del giapponese Shigero Saito con “Prima del tramonto”, Antonio Violetta con “Giustizia”, Virginia Zanetti con “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me”, Mauro Pace insieme a Saverio Villirillo e Gregorio De Luca Comandini  con “Metabole”.     

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