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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI SENESE
11.06.2018
h 11:04 Di
Jessica Nardi
"Gaiolesi a tavola": un sabato spettacolare in una piazza che diventa... tutto
Manifestazione spontanea e riuscitissima. C'era anche Il Gazzettino del Chianti: super fotogallery
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GAIOLE IN CHIANTI - “Venire a Gaiole a tutti fa piacere. Venite a Gaiole c’è del buon vin da bere”.

 

Una serata unica, irripetibile, leggera. Sorrisi stampati sui volti della gente. Bambini, giovani, anziani, tutti insieme a cena, in piazza a Gaiole in Chianti. Una grande famiglia, una comunità unita da forti valori.

 

 

Coesione, partecipazione, volontà, come purtroppo non se ne vede più. Forte attaccamento alle proprie radici e la voglia di vivere il paese, di esserne parte. La prima edizione di edizione di “Gaiolesi a Tavola”, sabato 9 giugno, non poteva andare meglio di così.

 

“Questa festa veniva fatta venti anni fa - ci dice Giampaolo, da tutti conosciuto come Giampi - Tutti i gaiolesi che stavano in Australia, in America o semplicemente a Firenze, Siena, ritornavano a casa. Facevano la cena nella piazza. Parlando tra di noi, quest’anno, è venuto fuori l’idea di rifarla. È una tradizione da ripetere e ripetere ancora. È importante socializzare, in un mondo dove si vive perennemente con i telefoni in mano. Così si può, comunicare, parlare, guardandoci dritti negli occhi”.

 

 

Evento organizzato (benissimo) dalla Pro Loco, in collaborazione con l’Associazione Commercianti di Piazza.

 

“Mi piace lo spirito del territorio, sentire le nostre radici. Vogliamo essere e creare una comunità - ci dice Thomas - Ci sono 216 partecipanti e purtroppo abbiamo dovuto dire di no ad alcune persone. Un ringraziamento speciale va anche all’amministrazione comunale”.

 

“È tutto merito dei ragazzi della Pro Loco - esordisce il sindaco di Gaiole, Michele Pescini - È un ottimo modo per coinvolgere tutta la comunità. Per consolidarla. In una piazza, si ritrovano le persone. Ed è proprio questa la piazza di Gaiole. Le relazioni sono alla base di una comunità".

 

"È stata un’iniziativa spontanea - tiene a sottolineare - per dire quelli che siamo realmente. Dobbiamo vivere la piazza; è il cuore pulsante intorno al quale si sviluppa tutto. È un luogo di incontro e di scambio di relazioni. I nostri ragazzi si ritrovano tutti in piazza. Abbiamo dato la possibilità di entrarci con le macchine dalle 6 alle 8 la mattina. L’abbiamo chiamata... l’ora stravagante".

 

I ragazzi della Pro Loco, tutti molto giovani, frizzanti, allegri, volenterosi, hanno servito ai tavoli la cena. Salumi, lasagne, pappa al pomodoro, arista, rosticciane, patate e dolce.  Tutto preparato dall’Associazione Commercianti di piazza.

 

 

“Festa organizzata in soli dieci giorni - ci dice Alen, dello “Sfizio di Bianchi” - Fantastica, assolutamente da ripetere”.

 

“La piazza è un luogo dove fare agorà - ci ricorda Lorenzo della “Storica Macelleria Chini” - I miei genitori sono stati pionieri di questo evento negli anni 80. Un’epoca in cui non c’erano i social network. Ho spinto tantissimo per far sì che questa iniziativa venisse fatta”.

 

“È bello vedere la gente di Gaiole in piazza - conclude Filippo, da tutti conosciuto come il Petroliere - Non è bello, ma bellissimo! In piazza si gioca a pallone, ci si va in bici. Noi di Gaiole... s'ha una marcia in più”.

 

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