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IMPRUNETA
13.06.2018
h 14:05 Di
Redazione
Matteo Zoppini: "Auguro buon lavoro a Calamandrei. E rispetti i suoi cittadini"
"Sui social ha risposto in un modo che ritengo inaccettabile per un rappresentante delle istituzioni"
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IMPRUNETA - Auguri di buon lavoro. Ma anche un avvertimento e una promessa di opposizione dura.

 

“Nelle prime ore di lunedì 11 - dice Matteo Zoppini, candidato sindaco e neo consigliere comunale per la lista Centrodestra per Impruneta - ho chiamato Alessio Calamandrei per complimentarmi per la vittoria. Gli ho rappresentato come la mia sarà un'opposizione dura e inflessibile ma allo stesso tempo responsabile e costruttiva.”

 

“Ringrazio tutti e 782 gli elettori che hanno scelto di sostenermi - prosegue - e dico loro che il mio impegno in consiglio comunale sarà massimo. Resterò a disposizione di tutti".

 

“Ripartiremo sin dal primo consiglio comunale - promette - da tutte le proposte fatte durante la campagna elettorale nelle quali credo fortemente per migliorare l’Impruneta”.

 

“Ringrazio tutti i candidati consiglieri per avermi sempre supportato e per l'impegno - tiene a dire - Sono davvero contento della sinergia con la quale abbiamo lavorato e con la quale lavoreremo, perché noi, prima di tutto siamo una comunità. Continueremo dal lavoro sul territorio che non abbiamo mai interrotto”.

 

Poi la stilettata: “Apprendo dalla stampa che il sindaco ha dichiarato che per fare bene il consigliere comunale è necessario “il rispetto per le istituzioni” e “saper ascoltare, essere costruttivi per il bene della comunità”. Resto basito perché proprio nello stesso giorno ha risposto, sui social, ad una cittadina di Impruneta che le augurava un buon lavoro (in sintesi, chiedendo il taglio dell'erba e sentendosi rispondere che forse si sarebbe fumata... un altro tipo di erba, b.d.r.) in un modo quantomeno inaccettabile per il massimo rappresentante delle istituzioni di Impruneta".

 

"Su come fare il consigliere non accetto lezioni dal primo cittadino: la pochezza dei modi d’esprimersi dimostrata non può che far riflettere. Questa è la differenza tra noi e loro. Mi aspetto che il sindaco si senta di chiedere scusa".

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