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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
TAVARNELLE V.P.
13.06.2018
h 14:12 Di
Antonio Taddei
La rinascita della Cappella del Morandello: gran festa a Badia a Passignano
Il sindaco David Baroncelli: "L'ulteriore segnale di una comunità che si sta ritrovando"
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BADIA A PASSIGNANO (TAVARNELLE) - La cappella del Morandello, alle porte di Badia a Passignano, così chiamata dal podere in cui sorgeva, è tornata al suo splendore grazie ad Elisabetta Bertol, la cui generosa donazione ha reso possibile il consolidamento e il restauro.

 

Sabato 9 giugno erano davvero tante le persone che nella mattinata hanno “invaso” la strada per Badia, per ammirare da vicino il recupero della cappella in onore della Madonna Annunziata e dell’arcangelo Gabriele.

 

Ad accogliere autorità e cittadini, padre Antonio Lorenzo Russo, abate del monastero di Passignano.

 

 

Sono intervenuti: il vescovo di Fiesole Mario Meini, il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini, il marchese Piero Antinori, il primo presidente della Corte d’Appello Margherita Cassano, il presidente del Tribunale Marilena Izzo, l’organista membro dell’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano Riccardo Zoja, il comandante della Stazione carabinieri di Tavarnelle Luogotenente Giuseppe Cantarero, il comandante del corpo polizia locale del Chianti fiorentino Massimo Zingoni.

 

A illustrare i lavori eseguiti per il restauro della cappella, è stato l’architetto Giorgio Elio Pappagallo, dopodiché ha parlato il sindaco di Tavarnelle.

 

"Questo restauro - ha spiegato David Baroncelli - è un segno che la comunità si sta ritrovando, mettendo tante energie grazia anche alla presenza di padre Lorenzo. Questa giornata ha due grandi valori. Il primo il valore di una restituzione di un bene culturale del territorio, il secondo l’azione di una comunità ritrovata, sintomo di una buona salute, un intento di coralità che intorno all’Abbazia di Passignano si fortifica per il futuro, non solo come dovere di cittadini e amministratori, ma di uomini e donne".

 

La parola è passata ad Elisabetta Bertol: "Ringrazio tutta la comunità di Badia a Passignano per l’entusiasmo della mia idea di restaurare la cappella del Morandello, io mi sento una persona che non è un ospite del fine settimana, ma faccio parte e voglio fare parte di questa comunità".

 

PRESENTE - Anche il Marchese Piero Antinori

 

"Questo intervento - ha tenuto a spiegare - l’ho fatto grazie a quello che ha lasciato la mia mamma, perché negli ultimi anni della sua vita mentre passeggiavamo nei dintorni mi diceva “Ma guarda questo bel gioiello del rinascimento. Mi ricorda in parte la facciata di Santo Spirito a Firenze, peccato che va a pezzi!”. Così è nata questa mia idea di restaurarla, dedicandola ai miei genitori, Bice e Dante".

 

Dopo la benedizione e prima del buffet organizzato dalla comunità, il Maestro Riccardo Zoja ha eseguito un meraviglioso concerto suonato con l’organo del 1700 presente all’interno dell’Abbazia, con le sue 4.217 canne e specifici registri manuali.

 

Una musica di preghiera, di elevazione, eseguita in maniera sublime dal Maestro. Al quale sono andati applausi e ovazioni.

 

L’impresa eseguitrice dei lavori è Giuseppe Bartoli srl. Restauratori Patrizia Sanfilippo, Leonardo Meli, Giacomo Albiati, subappaltatori Edilrestauri di Massimo Saccardi, coordinamento alla sicurezza architetto Donatella Duccini. Il vetro antisfondamento della porta è stato offerto da Vetrotecnica Valpesana Srl.

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