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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI SENESE
3.07.2018
h 08:46 Di
Jessica Nardi
Il cuore grande di Castellina in ricordo di una persona speciale: la Fabri
Una meraviglia la serata sPÈciale, in ricordo di Fabrizia Soderi: raccolti oltre 5.400 euro per associazione tumori
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CASTELLINA IN CHIANTI - “Per dare senso ad una storia anche quando un senso non ce l’ha”. Niente e nessuno poteva essere più incisivo di un semplice frammento della canzone di Vasco Rossi.

 

La serata sPÈciale, in onore di Fabrizia Soderi, la Fabri, scomparsa nei mesi scorsi a 48 anni, ha visto tutta la comunità di Castellina in Chianti, domenica 1 luglio, partecipare in massa a questa bellissima iniziativa.

 

La Partita del cuore e cena presso gli stands gastronomici di Via dello Sport ha radunato più di 200 persone.  Il ricavato della serata è stato devoluto all’Associazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori Onlus di Prato

 

“Questa idea è nata subito dopo il funerale.  La famiglia aveva espresso la volontà di non fare i fiori, ma solo una donazione alla Fondazione Pitigliani di Prato. La Fabri era in cura da loro", ci racconta Celide Risi, sua grande amica.

 

 

"A lei era carissima questa cosa - riprende - Tantissima gente mi chiedeva come poteva fare per devolvere i soldi. Inizialmente avevamo pensato ad una semplice cassettina".

 

"Poi però, Ilaria Erranti, la mia Gestapo - dice ridendo - ha lanciato questa iniziativa. Cesare Verdiani ha anche proposto di organizzare la partita del cuore. Nessuno di noi si sarebbe mai immaginato tutta questa partecipazione. È stato un lavoro di squadra, una collaborazione vera e propria. Chi ha preparato i primi, chi i dolci, la pizza; ognuno ha dato il suo contributo come poteva. Lo hanno fatto unicamente per lei, per la Fabri”.

 

Dalla serata sono stati raccolti ben 5.433,20 euro. “Se tutti avessero pagato solo il costo della cena saremo arrivati sì e no a 2.760 - ci spiega orgogliosa Ilaria Erranti - Io ero alla cassa e nessuno ha voluto indietro il resto. Ognuno ha donato quello che poteva. Chi dieci euro, chi venti, chi cinque, chi due. Tutti hanno contribuito”.

 

“Le cose si fanno con le persone. Lo spirito è stato bellissimo. Sono stata felice per la sua famiglia - continua Celide - Così ha potuto sentire il calore della comunità di Castellina. La partita del cuore non è stata solo maschile, ma anche femminile".

 

"Princess contro Queens". Si sono formate due belle squadre: "È stato meraviglioso - dicono ancora gli organizzatori - Per il torneino maschile si sono presentate più di quaranta persone. All’inizio avevamo pensato a formare solamente due squadre: "Supermachi contro Superfighi". Alla fine abbiamo fatto un minitorneo. Francesco Landi, come speaker e telecronista è stato meraviglioso. Ci ha fatto ridere tutti. Così come Andrea Peruzzi che ha pensato anche alla musica. Sono stati molto divertenti”.

 

“Abbiamo fatto tutto questo per raccogliere fondi - prosegue Celide - ma soprattutto per divertirsi come se lei fosse sempre li. Alla Fabri piaceva stare in mezzo alla gente, divertirsi. Abbiamo provato a fare le cose che a leI sarebbe piaciuto fare. Se ci fosse stata, avrebbe fatto delle grosse risate”.

 

La prima coppa PÈ è stata vinta dalla squadra dei Superfighi e dalle Princess. “Per l’occasione - continua Celide - avevo comprato una coppetta su Amazon, come simbolo di vittoria. Ma cosa è questa cosa, mi hanno domandato tutti. Volete una coppa grande? Ci penso io, ho risposto. Ma vi dovete vergognare! Ve la fo con i brillantini.  Eros l’ha sagomata ed io l'ho addobbata. Senza l’aiuto dei volontari questa serata non si sarebbe mai potuta fare. Non smetterò mai di ringraziare tutti".

 

 

"Un grazie a chi ha giocato a calcio - dice ancora - a chi ha comprato la porchetta, a chi ha dato il proprio tempo per preparare cibo e dolci (tante donne di Castellina ma anche attività economiche) e per organizzare il tutto. A chi ha donato il vino (Brancaia) e a chi ha donato location e pasta e pizze (ASD FC Castellina in Chianti)”.

 

“Il bello di questa cosa è che è piaciuta - rimarca Celide - Questo è l’amore di una comunità. Sono felice di aver regalato una giornata così a sua madre. Ha capito quanto la comunità la amava. Noi si è solamente... rizzato banda, il pifferaio era la Fabri”.

 

Parole forti e sincere quelle di Ilaria Erranti: “Era proprio quello che voleva, che la gente stesse insieme. Non amava le fazioni, che le persone litigassero. Il fatto era, che tutti erano lì per lei. Lei ti domandava le cose perché ti voleva bene. C’eri solo te in quel momento”.

 

Serata sPÈciale e prima coppa P perché PÈ era il soprannome con cui la Fabri veniva chiamata in casa: “Il regalo che la Fabri ci fa - conclude Celide - è che attraverso lei abbiamo riunito un’intera comunità. Cercheremo di far diventare il torneo Coppa PÈ un’occasione annuale”.

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