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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI F.NO
11.07.2018
h 09:32 Di
Redazione
Contratto di Fiume, patto tra Consorzio e otto Comuni per la tutela della Pesa
Sicurezza, fruibilità, riduzione del consumo idrico. Sono questi alcuni degli aspetti che il patto indica
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CHIANTI FIORENTINO - La valle della Pesa e il torrente che la percorre, senza mai dividerla, è un filo rosso di intenti, progetti e interventi concreti per garantire qualità della vita alle comunità di otto territori.

 

E’ un tema collettivo che unisce e mette in rete risorse e azioni comuni il rapporto biunivoco che lega uomo e fiume, che intreccia le funzioni vitali della biodiversità ad un ecosistema fluviale che fa da comune denominatore a tante realtà, paesi, frazioni, località della Toscana.

 

Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e otto territori, a cavallo tra le province di Firenze e Siena, si alleano per salvaguardare e valorizzare il torrente Pesa come patrimonio locale diffuso, intervenendo sia sul miglioramento della gestione e della prevenzione sul piano idrogeologico sia sulle potenzialità della risorsa che individua e forgia l’identità ambientale e culturale di un’area estesa.

 

Sicurezza, fruibilità, riduzione del consumo idrico. Sono questi alcuni degli aspetti che il patto, formalizzato da un documento, si propone di condividere, dopo aver definito strategie e interventi futuri.

 

La rete istituzionale nasce dalla volontà di attuare un complesso di pratiche virtuose per la riduzione del consumo idrico e l’utilizzo consapevole e responsabile della risorsa.

 

Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e i comuni di Greve in Chianti, San Casciano, Tavarnelle, Montespertoli, Scandicci, Montelupo Fiorentino, Lastra a Signa, Castellina in Chianti in stretta collaborazione con la Città Metropolitana e Ait, danno il via ad un nuovo percorso che pone al centro il ruolo della sostenibilità ambientale.

 

 

Si chiama Contratto di Fiume ed è un documento programmatico che delinea obiettivi e azioni tesi a migliorare la sicurezza del territorio con la realizzazione di misure antialluvione, la gestione del rischio idrogeologico attraverso la creazione di microinvasi da attuare nel corso degli anni.

 

Tra le finalità anche la valorizzazione della risorsa idrica sotto il profilo naturalistico e culturale con l’intento di implementare la fruibilità delle sponde del fiume.

 

“Collaborazione e strategia comune è il binomio che costituisce la base del nostro accordo  - dichiarano gli assessori Consuelo Cavallini, Marco Rustioni e Stefano Romiti - un percorso condiviso e partecipato in cui ogni soggetto ha elaborato proposte  e tratteggiato strategie e obiettivi con i quali da un lato intendiamo ridurre, con interventi mirati e sostenibili, il rischio idraulico,  dall'altro stendiamo le basi per una dettagliata conoscenza scientifica di tutto il bacino idrografico del Pesa in modo da conservare e magari rigenerare gli equilibri ecologici”.

 

Tra gli aspetti più innovativi il coinvolgimento e la partecipazione attiva nella gestione del torrente, degli agricoltori, delle associazioni di categoria, delle imprese locali, dei cittadini e di vari portatori di interesse.

 

Ad illustrare il percorso realizzato è il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino: “Dopo una prima fase di azioni partecipative, avviate da tempo nella Val di Pesa per la sottoscrizione di un Contratto di Fiume, abbiamo avviato una seconda seconda fase, resa possibile grazie al finanziamento regionale nell’ambito di OpenToscana che si è concretizzata nella formazione di un tavolo di coordinamento e nell’organizzazione di diverse iniziative di partecipazione. Abbiamo redatto un patto e tracciato un programma di azioni dettagliate ispirate ai temi relativi a risorsa idrica e rischio idraulico, territorio e parco della Pesa”.

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