Venerdì 14 dicembre 2018  17:48
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BAGNO A RIPOLI
19.07.2018
h 09:54 Di
Redazione
Terza corsia, variante, furti, tramvia: intervista al sindaco Francesco Casini
Alla Festa dell'Unità di Mondeggi le domande del direttore del Gazzettino del Chianti Matteo Pucci
immagine

MONDEGGI (BAGNO A RIPOLI) - Una lunga chiacchierata, nel fresco del Parco di Mondeggi, in cui il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha ripercorso i quattro anni trascorsi alla guida dell'amministrazione comunale. Rilanciato in vista degli ultimi mesi di mandato e dato qualche input per la campagna elettorale che verrà.

 

Intervistato dal direttore del Gazzettino del Chianti, Matteo Pucci, nell'ambito della Festa dell'Unità, il primo cittadino ha fatto una panoramica ampia su tante tematiche di attualità. Partendo dalla politica.

 

Casini, come è cambiata la politica in questi quattro anni e come, questi cambiamenti, hanno influenzato la gestione della "cosa pubblica"?

 

"Quattro anni fa era molto più semplice: abbiamo avuto un'ottima interfaccia con un Governo guidato da persone che avevano svolto il ruolo di sindaco. E non sono stati un caso, tanto per fare un esempio, lo sblocco del patto di stabilità, i miliardi per l'edilizia scolastica. Oggi bisogna far sapere che i fondi per l'edilizia scolastica sono stati bloccati, che si pensa al reddito di cittadinanza ma, allo stesso tempo, arrivano segnali preoccupanti di tagli agli enti locali".

 

 

Il Pd non è più neanche parente di quello del 2014, quando le Europee "trainarono" anche veri e propri exploit alle amministrative. Come influirà questa debolezza sulla campagna elettorale per le amministrative 2019?

 

"Io dico solo che faremo quello che abbiamo fatto in questi quattro anni, partendo dall'ascolto delle persone. Non dobbiamo cambiare molto, ma portare avanti l'idea di un comune fra il Chianti e Firenze. Una posizione che abbiamo sempre giocato come punto di forza".

 

Veniamo a temi specifici. Come valuta, ad oggi, la situazione delle due grandi opere in corso, ovvero Terza Corsia A1 e variante di Grassina?

 

"L'A1 a Bagno a Ripoli, all'Antella in particolare, ha sempre rappresentato gioie e dolori. Ai tempi della costruzione, quando si usava anche la dinamite, c'è chi si ricorda l'impatto di quei cantieri. Allo stesso tempo però ha portato sviluppo e dinamismo in tutta la zona Sud di Firenze. I cantieri di oggi li viviamo con senso di responsabilità nei confronti di una grande opera che serve a tutto il Paese, non certo stendendoci sull'autostrada come diceva qualcuno. Abbiamo cercato di trovare le soluzioni ai problemi, abbiamo contrattato 35 milioni di opere di compensazione. Certo, oggi ci sono cantieri ad alto impatto che cerchiamo di governare al meglio, a tutela dei cittadini. Per ogni chiamata partono i vigili, per verificare se gli accordi presi, ad esempio sulla minimizzazione delle polveri, vengono rispettati. Penso però che a lavori conclusi la situazione sarà molto migliore di quella che c'era prima".

 

E la variante alla Chiantigiana invece? Qui sono proprio dolori...

 

"Sulla variante la situazione è complicata. In sostanza, la ditta che ha preso il lavoro ha gravi problemi e non è in grado di eseguirlo. E' una situazione dalla quale si esce solo togliendole l'appalto ed assegnandolo alla seconda classificata nel bando di gara. Anche la Città Metropolitana non ha svolto una gestione molto attenta alla questione: io oggi sono per il pugno duro, senza sconti. Vanno tolti i lavori e assegnati a chi può realizzarli: solo così potremo andare oltre a una situazione che oggi vede un ritardo di 14 mesi. Ma, lo garantisco, l'opera arriverà in fondo".

 

 

Parlando di opere non possiamo non pensare alla tramvia, che ha inaugurato lunedì scorso la linea T1 fino a Careggi. Può darci una risposta secca? A Bagno a Ripoli arriverà la tramvia?

 

"Secondo me sì, lo vedremo anche nei prossimi giorni. C'è grande disponibilità da parte del sindaco di Firenze Dario Nardella: in passato è stato perso terreno, lo abbiamo recuperato e lo stiamo recuperando. Anche perché parliamo di un'opera che cambia in positivo la vita delle persone. Oggi siamo sicuri che nel 2021 avremo il progetto esecutivo per la tramvia a Bagno a Ripoli, a quel punto si tratterà di reperire le risorse. Ci lavoreremo senza sosta".

 

 

Mondeggi vuol dire anche... Mondeggi Bene Comune. Quale la situazione oggi dell'area?

 

"Innanzi tutto vorrei dire che per me si chiama Mondeggi Privilegio Non Comune. Come dovrei chiamare un gruppo di persone che prende una casa colonica (la più bella peraltro), i terreni migliori, acqua e luce a scrocco, vende prodotti senza nessun tipo di autorizzazione? Io questi li chiamo privilegi. Che purtroppo sono andati a inserirsi in una proprietà pubblica che, prima la Provincia e poi la Città Metropolitana, hanno dimostrato di non essere in grado di gestire. Lì l'unica soluzione è il privato, ma con quello che si è andato a stratificare in questi anni adesso è dura...".

 

Veniamo a un tema molto sentito, la sicurezza nel territorio. In particolare riferita ai furti in appartamento...

 

"Da noi il problema è quello, anche se poi quando andiamo dal prefetto e ci snocciolano i dati capiamo la differenza (in positivo) rispetto ad altre zone. E i dati dicono che i furti da noi sono in decremento, mentre la percezione è in aumento. Dal punto di vista oggettivo abbiamo 24 telecamere piazzate sul territorio, una ogni mille abitanti. E vogliamo aumentarle. Abbiamo uno dei corpi di polizia locale meglio assortiti e formati della Città Metropolitana, e anche in questo caso vogliamo migliorare ancora. Poi serve una popolazione informata: che non apra la porta a chicchessia e che segnali alle forze dell'ordine ogni movimento sospetto. Servono attenzione e collaborazione. Poi c'è un altro problema, che è quello degli atti vandalici e di teppismo: che si risolve solo facendo vivere al massimo le aree pubbliche".

 

In questo senso è importante, infine, anche la vitalità dei centri commerciali naturali, intesi come negozi e attività commerciali nei paesi. Come è lo stato di salute in territorio ripolese?

 

"Intanto possiamo dire che le tasse sul commercio a Bagno a Ripoli sono le più basse di tutta l'area metropolitana. Poi che abbiamo fatto scelte urbanistiche ben precise, che non permettono la realizzazione di centri commerciali con superfici di vendita superiori a 2.500 metri quadri. Il resto lo fanno i nostri commercianti che propongono alta qualità e si riuniscono in realtà fortemente dinamiche. Basti pensare al Comitato Vivere all'Antella o al CCN di Grassina".

ARCHIVIO NOTIZIE