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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BAGNO A RIPOLI
8.08.2018
h 16:34 Di
Matteo Pucci
"Bloccare i soldi del Bando Periferie? Follia": il sindaco Casini critica il Governo
"Ha tolto risorse per la qualità della vita dei cittadini: speriamo si rimedi alla Camera"
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BAGNO A RIPOLI - "Ricordate il tanto bistrattato Bando Periferie del governo Renzi del 2016? Un provvedimento che riguarda tantissimi comuni, 96 città capoluogo e numerose città metropolitane con 2,1 miliardi di finanziamenti per interventi capillari di riqualificazione urbana (ben 390 milioni per 207 interventi in Toscana). Ebbene il mitico Governo del cambiamento, con un emendamento inserito nottetempo, ha bloccato queste risorse".

 

Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, mette tutti sul chi vive per quelle che sono opere attese da tempo. E che se la situazione non viene sbloccata alla Camera, potrebbero essere rallentate pesantemente.

 

Il Bando Periferie a Bagno a Ripoli ha previsto il finanziamento di due parchi a Grassina, di una ciclabile nel capoluogo tra il Padule e Sorgane, della passerella Vallina-Compiobbi e del raddoppio di telecamere di videosorveglianza sul territorio.

 

A rischiare non sarebbero il parco di Grassina o la videosorveglianza, ma le altre due sì: "Dove siamo al punto della progettazione esecutiva si procede, ma se non siamo ancora arrivati a quel punto ci si ferma. Le opere avviate o che hanno il progetto esecutivo vanno avanti. Il problema nasce dove non ci sono i progetti esecutivi, dove i Comuni si erano organizzati per il prossimo anno...".

 

"Il Governo - rilancia Casini - ha tolto risorse ai sindaci. Le ha tolte ai cittadini che si vedranno privati di opere importantissime per ricucire le nostre città e per la qualità della vita delle periferie! Molto più che uno scippo, una follia".


"I sindaci si sono già mossi - conclude Casini - non è questione politica. E' una questione di buon senso, di quello che vogliamo fare nei nostri comuni. Ci siamo già attivati perché questo stop crea delle problematiche non indifferenti: la speranza è che alla Camera (già in calendario l'11 settembre) si recuperi".

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