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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
10.08.2018
h 08:33 Di
Redazione
"Chiude il progetto sprint con i giovani migranti al Ferrone? Nel 2019 ci sono le elezioni..."
La Lega Nord sulla fine del contestatissimo progetto: "Una resa verso chi ha giustamente protestato"
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GREVE IN CHIANTI - "L'annunciata chiusura del progetto Sprint del Ferrone, fortemente voluto dall' assessore grevigiano Maria Grazia Esposito, dove si evidenzia il successo di tale esperimento, che avrebbe portato all' autonomia dei ragazzi albanesi, è nettamente divergente dalla realtà".

 

A parlare è Simone Verniani, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Greve in Chianti e referenze per il Carroccio nel Chianti fiorentino.

 

Motivo della riflessione l'annunciata chiusura di un progetto, quello di autonomia di giovani migranti in un appartamento nella frazione ferronese, che ha creato più volte vibranti proteste e polemiche.

 

Verniani elenca i motivi per cui, a suo modo di vedere, non si può parlare in alcun modo di successo del progetto: "La spesa per la mensa i ragazzi hanno solo imparato a gestirla online, visto che tutti i giorni arrivava il camion dell' Esselunga a consegnare le ordinazioni; tutte le settimane arrivava il furgone della lavanderia a portare e prelevare biancheria; per i due appartamenti erano calendarizzate settimanalmente le pulizie da parte di apposita cooperativa; l' impegno scolastico dei ragazzi era in realtà corrispondente a poche ore settimanali; definire " bambini" dei ragazzotti di un metro e ottanta è una vera offesa all'intelligenza delle persone".

 

"Questi - rimarca - non sono successi eclatanti dell' amministrazione comunale, in collaborazione con la cooperativa " Il Cenacolo", ma una mera resa incondizionata verso tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alle imposizioni di un sistema con una raccolta firme contro tale progetto Sprint (oltre duecento), e all'interessamento della Lega locale".

 

"Vorremmo ricordare - rimarca Verniani - gli incresciosi episodi di cronaca che hanno visto come protagonisti i ragazzi albanesi, quali le scazzottate sulla Sita con ragazzi del luogo, le continue angherie e soprusi contro l'unico ragazzo kossovaro, poi trasferito, e l'allontanamento di alcuni di loro per atti contro la quiete pubblica".

 

"Era stato promesso in assemblea un continuo ricambio - dice ancora - via via che veniva raggiunta la maggiore età, dei ragazzi del progetto, ma, come per il CAS del Mulino di Cintoia, ormai abbandonato da mesi dalle ragazze nigeriane che vi erano ospitate, presumibilmente per le problematiche relative alla carenza di acqua potabile, ora anche per lo Sprint è venuta l'ora della chiusura".

 

"I più smaliziati - insinua Verniani - vociferano che probabilmente è perché il 2019 si avvicina, e la campagna elettorale della sinistra vuole far dimenticare agli elettori queste gravi scelte amministrative. Viene in mente una frase del fu Giulio: a pensare male si fà peccato, ma spesso ci si azzecca...".

 

 

"La Lega - si prosegue - che si è tanto battuta per far vivere in sicurezza e decorosamente i cittadini, non dimentica, e anzi alza l' asticella, ribadendo che ora, visto che  sul territorio non vi sono più esigenze di risorse da destinare all' accoglienza, è giunto il momento che anche per gli Italiani in difficoltà vi sia lo stesso interesse da parte di chi governa il Comune".

 

"A Greve in Chianti - conclude il segretario provinciale Alessandro Scipioni - si verifica quello che sistematicamente il Partito democratico porta avanti dove amministra in ogni parte della Toscana. Prima attenzione alle esigenze ed alle sofferenze sociali dei nuovi arrivati, poi per gli Italiani quello che eventualemente dovesse avanzare. Infine una piccola inversione di rotta, precedente alle elezioni, per poi ritornare a fare la stessa politica una volta riconfermati. Peccato che ormai la gente si è svegliata e non vede l' ora di mandarli a casa".

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