Sabato 17 novembre 2018  1:59
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
12.09.2018
h 09:50 Di
Redazione
M5S Greve: "Anno scolastico nuovo... problemi del trasporto vecchi"
Sonia Butini: "Anzi, si sono aggravati, con la beffa delle beffe dell'aumento del prezzo di biglietti e abbonamenti"
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GREVE IN CHIANTI - "Ed eccoci di nuovo all’apertura dell’anno scolastico, e i problemi del trasporto pubblico che il MoVimento 5 Stelle denuncia da anni sul nostro territorio non solo non si sono risolti, ma possiamo dire che si sono aggravati".

 

Sonia Butini, consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle a Greve in Chianti, ricorda che "sono anni che si denunciano ritardi, corse misteriosamente scomparse, coincidenze mancate, l’unica cosa che non avevamo mai contestato era il prezzo di biglietti e abbonamenti: dal 1 luglio la beffa delle beffe, i costi sono aumentati e in maniera assolutamente spropositata".

 

"Alcuni esempi - rimarca - un biglietto Panzano-Firenze che costava 3,80 euro è passato a 5,60, un abbonamento trimestrale Panzano-Firenze è passato da 148 euro  a  220 euro. Non parliamo poi del biglietto comprato a bordo, il cui costo Panzano Firenze è di ben 8 euro! Ma la nostra amministrazione conosce quanto guadagna per esempio un apprendista? 5,50 euro l’ora. Ecco, l’apprendista in questione dovrà lavorare più di due ore per fare un semplice viaggio Panzano-Firenze andata e ritorno, se tutto questo vi pare normale...".

 

"Una vergogna totale - accusano - Una presa in giro di tutti quegli utenti che con sacrificio pagano l’unico servizio pubblico disponibile sul territorio con disagi fra l’altro pazzeschi. Ci sono moltissimi studenti e lavoratori che viaggiano in piedi, sia all’andata che al ritorno, studenti che a causa del sovraffollamento non riescono a salire sull’autobus e quindi tornano a casa con ore di ritardo!".

 

Prosegue Butini: "Autobus vecchi che si guastano frequentemente, o dove piove dentro; sì, a volte è necessario viaggiare in pullman con l’ombrello aperto! E cosa hanno pensato le amministrazioni Pd regionali con l’assenso firmato da parte dei nostri Comuni? Di aumentare le tariffe! Certo, e che aumenti!".

 

"Ora dicono che correranno ai ripari - sottolinea - e ci saranno degli aggiustamenti a partire dal 10 settembre, intanto dall'1 luglio qualcuno si è intascato i ricavi di questi costi esorbitanti, senza aver visto miglioramenti immediati del servizio così da poter almeno dare una parvenza di ritorno di questi aumenti all’utente. Soliti mezzi, niente aumento di controllori, soliti utenti che salgono senza timbrare biglietti, ma non sarebbe stato più onesto non lucrare sui cittadini in questi mesi e far partire gli aumenti dal 10 settembre con tutti gli aggiustamenti del caso già a regime? E magari anche con un servizio migliorato in tutti i suoi aspetti?".

 

"Insomma - rilancia - continuano a sommarsi disagi per i pendolari senza che a Greve, la nostra amministrazione Pd, abbia mosso una foglia. A quando un uso esclusivo dei mezzi extraurbani per mitigare così i ritardi e avere più possibilità di avere un posto a sedere sul pullman? Intende la nostra amministrazione coprire con proprie risorse, come fanno altri comuni, una parte della quota dovuta a Busitalia in modo che i titoli possano essere meno cari? A quando un maggior controllo sui mezzi in modo che tutti paghino i titoli di viaggio? A quando il ricambio dei mezzi vecchi e obsoleti che hanno in media 13 anni di vita? Questioni ad oggi tutte senza alcuna risposta mentre i cittadini continuano a pagare".

 

"Sinceramente di tutto ci saremmo aspettati - conclude Butini .- ma aumenti così cospicui per l’unico mezzo di trasporto esistente nel nostro comune, e pure con lo svantaggio di vivere nella parte più estrema della provincia, sono davvero inqualificabili ed ingiustificabili! Nel comune di Greve possiamo affermare tranquillamente di essere i più penalizzati della provincia di Firenze, tanto che è molto più conveniente organizzarsi e scendere in città in macchina. Se ne guadagna in risparmio di tempo, di denari e di  comodità! Un capolavoro a tutto tondo targato Pd".

 

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