Sabato 17 novembre 2018  1:15
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
13.09.2018
h 08:28 Di
Antonio Taddei
Incendia la tenda della Latteria Marranci, la spegne e scappa: "Cerchiamo chi è stato"
I proprietari: "E' stato coraggioso a spegnerlo, ma sarebbe giusto che lui e i suoi genitori si facessero avanti"
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SAN CASCIANO - Una di quelle stelline scintillanti che di solito si usa accendere per festeggiare l’ultimo dell’anno, all’apparenza innocua, poteva provocare un incendio con conseguenze molto serie.

 

E’ successo poco dopo le 20 di lunedì 10 settembre. A causare l’involontario incendio sembra sia stato un ragazzino dall’apparente età di tredici anni che, incautamente, ha gettato per aria la stella infuocata che è andata a cadere sulla tenda della latteria gelateria Marranci, in piazza della Repubblica, incendiandola.

 

Appena il ragazzino si è accorto di avere provocato l’incendio si è precipitato al vicino bar chiedendo un estintore (sembra tra l’altro che insieme con lui ci siano stati altri giovani). 

 

E sempre di corsa è riuscito ad adoperarlo riuscendo a spengere le fiamme, per poi tornare al bar e riconsegnarlo.

 

Un’impresa non facile visto la giovane età, tanto che una signora che ha assistito alla scena e vedendo il ragazzino tossire, forse per avere inalato la polvere dell’estintore, ha chiesto se doveva chiamare i genitori, o addirittura un’ambulanza.

 

Ma dopo avere tranquillizzato la signora dicendo che stava bene, se l’è data a gambe. Anche una donna che abita accanto alla latteria, dopo avere sentito odore di bruciato, è uscita da casa, ma le fiamme erano già spente.

 

Solo un po’ di fumo veniva fuori dalla tenda abbruciacchiata, mentre per terra rimanevano la polvere bianca e patacche nere della tenda bruciata; sulle pietre e sul roso che fa da ornamento.

 

Anche un’altra ragazza che passava di lì, e sapendo che il proprietario della latteria gelateria abita sopra il negozio, gli ha suonato il campanello informandolo così di quanto avvenuto. Ma per il titolare del negozio altro non era rimasto di accertarsi che le fiamme erano spente. E prendere nota... dei danni.

 

"Pensavamo - ci raccontano i proprietari - che il giorno dopo, se non il ragazzino, almeno i genitori messi al corrente della “marachella” venissero a vedere quanto era successo. Ma sono passati tre giorni e nessuno si è fatto vivo".

 

Sia i baristi che le persone che si sono fermate mentre il ragazzino spengeva le fiamme sono in grado di riconoscerlo?

 

"No - rispondono - nessuno sa dargli un nome. Dobbiamo dire che tra l’altro è stato anche coraggioso a spegnere l’incendio da solo con l’estintore, ma forse anche incosciente, perché ha seriamente rischiato che i pezzi di stoffa della tenda ancora accesi potessero cadergli addosso".

 

"Magari - concludono i proprietari della latteria gelateria, facendo un appello - se i genitori leggendo l’articolo, e non essendo stati informati dal figlio ma possono intuire che possa essere stato lui, si fcciano avanti. Insomma, noi siamo qui, se qualcuno magari si presenta dicendoci come sono andate esattamente le cose ci farebbe piacere".

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