Sabato 20 aprile 2019  6:28
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
2.10.2018
h 09:30 Di
Matteo Pucci
Bracconaggio di pesci, ormai è allarme rosso. Laghi "dragati" con tecniche crudeli
Segnalazione di un gruppo di pescatori grevigiani: "Alcuni pesci li abbiamo liberati, ma ma non sempre riusciamo..."
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GREVE IN CHIANTI - E' ormai allarme rosso. Nei torrenti e nei laghi grevigiani. Così come in quelli di tutto il territorio. Il bracconaggio di pesci ha ormai ampiamente superato il livello di guardia.

 

A ri-lanciare l'allarme è un gruppo di pescatori di Greve in Chianti, che ci ha inviato le foto che vedete, scattate in un lago nel comune grevigiano.

 

"Praticamente - ci spiegano - sta prendendo campo questo fenomeno di bracconaggio da parte di persone provenienti dall'Est Europa.Ci pare un problema vero, considerando pure che il lago è privato e inoltre è una tecnica abbastanza crudele".

 

Spesso usano le reti, ma non solo. Cercano di "intercettare" il pesce in altro modo, oppure una volta pescato lo avvologgono... così: "Passano la lenza tra le branchie - spiegano i pescatori - e i pesci rimangono vivi in acqua ma agonizzanti finché non vengono portati via a scopo alimentare. Pare...".

 

"Come pescatori regolari della zona - rimarcano in conclusione - volevamo far presente questo fatto. Alcuni pesci siamo riusciti a liberarli. Ma non sempre purtroppo si riesce a intervenire in tempo".

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