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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
10.10.2018
h 09:17 Di
Matteo Pucci
Fu parroco a Strada in Chianti per 22 anni: l'addio a don Paolo Giannoni
A inizio anni '90 la scelta, il ritiro a Camaldoli dove diventò monaco. Poi il trasferimento a Mosciano
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STRADA (GREVE IN CHIANTI) - Fu parroco a Strada in Chianti dal 1970 al 1992. Con lui sono cresciute generazioni di stradesi: molti di loro sono andati a dirgli addio, nel suo ultimo viaggio terreno.

 

Don Paolo Giannoni, 83 anni, è morto infatti nei giorni scorsi in seguito alle complicazioni per un intervento chirurgico. Soffriva di cuore.

 

Un "eremita con il sorriso": così lo descrive, su Piananotizie.it, il collega Pier Francesco Nesti.

 

Sì, perché nel 1992 don Paolo aveva fatto una scelta precisa: era andato a Camaldoli, dove si era fatto monaco. Poi, nel 1997, il trasferimento a Mosciano, sulle colline di Scandicci, su richiesta dell'allora cardinale Silvano Piovanelli. Dove è rimasto fino a un anno fa, quando le condizioni di salute lo avevano fatto tornare a Camaldoli.

 

Un "frate 2.0" lo definisce ancora Nesti: "Non a caso, spesso, l’eremo apriva le proprie porte e ospitava gruppi di scout o amici di Mosciano, persone che qui condividevano alcuni momenti forti nel corso dell’anno".

 

Suo fratello, Giuseppe "Beppe" Giannoni, scomparso nel gennaio 2017, storico psichiatra chiantigiano, era stato un altro grande personaggio. Gente di personalità, insomma.

 

 

A ricordarlo, a Strada in Chianti, è un altro di quelli che hanno fatto la storia del paese, Paolo Mariani: "Se ne va un pezzo di storia per gli stradesi, soprattutto chi oggi ha i capelli bianchi, ma anche per i ragazzi nati negli anni Settanta e Ottanta, cresciuti accanto a lui".

 

"Era un vulcano di attività - conclude Mariani - una persona che sapeva tante cose della vita...".

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