Sabato 20 ottobre 2018  6:09
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
10.10.2018
h 18:36 Di
Redazione
Chianti Economic Forum: l'economia del futuro. Se ne parla alle Cantine Antinori
Giovedì 11 ottobre la prima edizione. Il presidente Andrea Ciani: "Capire e anticipare i cambiamenti"
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BARGINO (SAN CASCIANO) - Il Chianti, "terroir" creativo che genera cultura del fare e ama viaggiare oltreconfine, con lo sguardo fisso sullo specchio del mondo, prova a guardare lontano e ad immaginare il proprio futuro. 

 

Le sfide e le strategie, messe in rete dal brand Chianti, analizzate da istituzioni, soggetti pubblici e privati, operatori economici e realtà imprenditoriali, sono al centro di uno specifico forum che giovedì 11 ottobre negli spazi delle Cantine Antinori in Chianti Classico ospiterà una tavola rotonda con il coinvolgimento di alcuni dei più significativi esperti del settore, tra economisti, imprenditori legati in particolar modo al settore manifatturiero e agroalimentare, docenti e ricercatori universitari, rappresentanti della pubblica amministrazione, esponenti delle organizzazioni sindacali, giornalisti.

 

E’ la prima edizione di Chianti Economic Forum, un’occasione di confronto, scambio e approfondimento sugli scenari possibili, ipotizzati da un ampio parterre di osservatori speciali, accolti nel ventre della collina, nella prestigiosa sede Antinori del Bargino.

 

Immersi nella contemporaneità delle architetture e nell’antica tradizione della cultura vitivinicola, l’obiettivo è quello di creare una finestra sul domani per rilanciare il comparto produttivo chiantigiano ed individuare gli strumenti più opportuni e necessari ad esportare la qualità sostenibile e le eccellenze locali nel mercato globale.

 

Il doppio binario che accosta innovazione e internazionalizzazione delle imprese locali sono il filo conduttore del convegno, allestito con l’intento di monitorare lo stato di salute del sistema economico del Chianti Fiorentino, discutere gli sviluppi futuri del suo settore manifatturiero nell’ottica di Industria 4.0.

 

L’evento è patrocinato dall’Università degli Studi di Firenze e dal Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa, nonché dall’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, e annovera tra i partners ChiantiBanca, Cantine Antinori in Chianti Classico, CoMETA, WeChianti, Metallarte-Lippert Components.

 

Con un’anima rurale, quella della campagna fiorentina, che si apre e riflette sulle opportunità, i ruoli e le prospettive dell’economia del ventunesimo secolo, sempre più digitale e attratta dai processi di internazionalizzazione che rafforzano il brand di un territorio, noto in tutto il mondo, capace di fare rete, intento a costruire nuovi spazi nel mercato attraverso la valorizzazione dell’identità locale. 

 

Cosa vuol fare da grande il Chianti o meglio come intende affrontare il proprio percorso di crescita nel quadro dello scacchiere economico internazionale?

 

E’ la domanda che il “Chianti Economic Forum”, l’associazione organizzatrice, nata senza scopo di lucro nel 2018, pone, in forma di dialogo e riflessione, agli attori economici di tutto il Chianti in un momento storico complesso che tende, per natura e vocazione, a cambiare velocemente e ad abbracciare una costante e rapida trasformazione dei comparti produttivi.

 

“L’elemento di novità e il punto di forza di questo appuntamento - spiega Andrea Ciani (in foto sopra), presidente del Chianti Economic Forum e docente di economia presso l’Università di Firenze e quella di Düsseldorf -  sono legati al respiro ampio e collegiale di un evento che vuole mettere in campo esigenze e potenzialità dell’intero comparto produttivo del Chianti; considerata la forza del brand "Chianti", il territorio è un valore aggiunto di cui ogni impresa beneficia, indipendentemente dal settore di attività, sia nell’enologia che nella manifattura”. 

 

 

L’idea è anche quella di non limitarsi ad un evento occasionale ma fissare un'iniziativa di rilievo internazionale nell’agenda convegnistica del Chianti.

 

“Crediamo che possa tradursi in appuntamento annuale - aggiunge il presidente -  capace di analizzare il futuro del sistema economico Chianti, stimolare le imprese e le amministrazioni locali a dotarsi di strumenti utili a capire e anticipare i cambiamenti legati alla transizione digitale, energetica e alla globalizzazione”.

 

Il Chianti, patrimonio ricco ed eterogeneo, caratterizzato da un mosaico di risorse che spazia dalle bellezze naturalistiche ai tesori storico-artistici, dai modelli di cultura sostenibile alle emergenze architettoniche e al knowhow della tradizione contadina e artigiana, non può assicurarsi un futuro scommettendo solo sul passato e adagiandosi su questa imponente eredità.

 

“Il fatto che il Chianti sia oggi un territorio in salute - conclude Ciani - non ci garantisce che lo sia per i prossimi decenni: dobbiamo essere preparati e capaci di innovare e lavorare insieme per utilizzare al meglio le opportunità che il mercato globale può offrire, evitando di rimanerne schiacciati”.

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