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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
13.01.2019
h 10:26 Di
Antonio Taddei
Si sono spenti alla soglia dei 100 anni, a poche ore l'una dall'altro
La storia di Gino e Gina, la loro passione comune per il ballo, vite inseparabili
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TAVARNUZZE (IMPRUNETA) - Gino Pasqualetti e Gina Forzieri, una vita passata insieme che si è spenta alla soglia dei 100 anni. Lei è venuta a mancare due ore dopo il funerale del marito.

 

Gino era nato a Pozzolatico (la coppia viveva da tempo a Tavarnuzze) il 26 gennaio 1919 e Gina era originaria di San Casciano, avrebbe compiuto 100 anni il 5 gennaio.

 

Si erano conosciuti per un amore comune, il ballo, si erano sposati nella Propositura di San Cassiano il 19 aprile 1943, hanno avuto due figli, Sergio e Carla, quattro nipoti e sei pronipoti.

 

Gino si era ritirato in pensione dopo aver lavorato al Mercato Centrale di Novoli a Firenze, un lavoro duro che lo vedeva uscire da casa molto presto, mentre Gina ha fatto la casalinga e lavorava il ricamo “Bizantino”.

 

Molto tempo lo dedicava alla cucina sfornando prelibatezze come il suo piatto forte, la minestra di pane, oltre ai dolci come le frittelle e la schiacciata con l’uva che non mancava mai durante l’anno in casa, perché in tempo di vendemmia faceva la scorta congelandola per poi sfornare squisite schiacciate “fuori stagione”.

 

Erano una coppia eccezionale, ci tenevano in particolare all’eleganza, Gina tutti i venerdì andava dalla parrucchiera per essere pronta e impeccabile per le serate del fine settimana che passava insieme al marito a ballare, una volta a San Casciano, all’Impruneta, a Tavarnuzze.

 

Autonomi fino all’ultimo prendevano la macchina facendo ritorno anche a tarda notte. Una volta tornando da ballare da San Casciano, arrivati per gli Scopeti, rimasero fermi dopo aver forato un pneumatico, il buio non consentiva di mettersi a cambiare la ruota, così alle due di notte invece di chiamare qualcuno per farsi riportare a casa, preferirono lasciare lì la macchina e si avviarono a piedi fino a casa.

 

Tutto questo fino a quando Gino per motivi di età fu costretto a smettere di guidare l'auto, i figli per un certo periodo si resero disponibili ad accompagnare i genitori nelle varie sale da ballo, ma loro preferivano sentirsi liberi di gestire la loro vita in autonomia, così si dedicarono alle gite organizzate e se ne andarono in giro per l'Italia e l'Europa, con la Coop ma anche con altre associazioni.

 

Amavano dedicare il loro tempo anche leggendo e giocando a carte. Il loro ultimo grande desiderio era di poter festeggiare tutti insieme con figli parenti e amici il traguardo dei 100 anni: non ci sono riusciti proprio per poco e se ne sono andati insieme, inseparabili anche nella morte.

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