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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
23.01.2019
h 10:33 Di
Matteo Pucci
Giovambattista Fabiani a Sollicciano: per insegnare ai detenuti i segreti della "ciccia"
Il macellaio di Borgo in carcere per una giornata di formazione come volontario: "Esperienza emozionante"
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GREVE IN CHIANTI - Le porte del carcere di Sollicciano si sono chiuse alle spalle del macellaio grevigiano Giovambattista Fabiani nel pomeriggio di ieri, martedì 22 gennaio.

 

No, non pensate male. Fabiani è entrato in carcere come volontario, per una giornata di formazione di dieci detenuti nell'ambito di un progetto finanziato da fondi europei (coordinato dalla Regione Toscana).

 

Dieci detenuti dicevamo, cinque italiani e cinque stranieri, tutti con pene molto lunghe da scontare: accanto a Fabiani, che ha insegnato tutti i segreti dell'arte del "beccaio", Gianni Campagna dell'Associazione Cuochi Fiorentini (nella foto in alto sono insieme), più il tutor di aula, Eduardo Sassoli, di IAL (Innovazione Apprendimento Lavoro) Toscana.

 

"Tutti i giorni fanno qualcosa di diverso - ci racconta Fabiani al rientro a Greve in Chianti - Ieri ad esempio abbiamo iniziato disossando interamente un pollo, facendo le varie parti per poi cucinarle in modi diversi. Dalla fettina impanata alle cosce e le ali in forno".

 

"Poi - prosegue Fabiani - abbiamo preso una frusta di pane, l'abbiamo farcita con un impasto a base di macinato di carne; poi tagliato delle girelline che sono state cotte in padella".

 

"Questo progetto - rimarca il macellaio grevigiano - serve per insegnare loro un mestiere. Alla fine faranno un esame e lavoreranno in carcere. Oltre a me come macellaio, hanno partecipato Maria Campagna, Nicola Schiroppo e Antonio Petrucci (fanno tutti parte dell'Associazione Cuochi Fiorentini)".

 

"Devo dire - conclude Fabiani - che mi sono emozionato quando sono venuto via. E' stata un'esperienza davvero toccante in tutti i sensi: per quello che ho visto, per quello che ho sentito. Loro mi hanno fatto tantissime domande sulla carne, sui tagli, sull'allevamento, sulla macellazione. E quello che hanno cucinato lo abbiamo mangiato tutti insieme".

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