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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
15.03.2019
h 10:00 Di
Redazione
"Anche quest'anno a Impruneta si è evitato di ricordare Aldo Moro"
Matteo Zoppini e Maria Teresa Lombardini: "Non si è neanche pulito la targa della strada a lui intitolata"
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IMPRUNETA - “Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo, ha lasciato scritto Primo Levi, scrittore e partigiano deportato a Auschwitz. L’Italia sgangherata ed a rischio di oggi sembra provare che un popolo che non ha un passato, non può nemmeno avere un futuro".

 

A dirlo sono Matteo Zoppini, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, e Maria Teresa Lombardini, coordinatrice di FdI a Impruneta.

 

"Impruneta - proseguono - che a Primo Levi ha intitolato le sue scuole, nell’anniversario della barbara uccisione di Aldo Moro, immersa come al solito in lucrose e assordanti sagre strapaesane, ha evitato, come ormai è d’abitudine, accuratamente di commemorare questo statista il quale, a costo della vita, ha cercato di includere nella vita politica attiva strati sempre più vasti di popolazione".

 

"L’amministrazione comunale che pur in teoria si richiama alla sua eredità politica - accusano -non solo non ha organizzato un ricordo di questo tragico evento che ha condizionato la nostra storia recente, ma non ha nemmeno pensato di pulire la targa , a suo tempo affissa, all’inizio della strada a lui intitolata".

 

"Tutti straparlano di italianità da difendere - rilanciano - eppure l’identità di un popolo è formata dalla sua storia, dai suoi miti, dagli ideali e dai  sacrifici di chi ci ha preceduto e non è certo definita dalle cazzate che ci vengono propinate dai mediocri politicanti che solleticano la nostra pancia ed eccitano le nostre paure".

 

"E’ questa - concludono - una brutta pagina che prosegue in modo coerente gli anni della rovinosa amministrazione Calamandrei".

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