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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BARBERINO V.E.
15.04.2019
h 13:51 Di
Matteo Pucci
Scuote il terremoto, treno deraglia in galleria, feriti... ma è solo un'esercitazione
Misericordie di Tavarnelle-Barberino e Impruneta, Avg all'"allenamento" nella galleria della linea ad alta velocità
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BARBERINO TAVARNELLE-IMPRUNETA-GREVE IN CHIANTI - Anche le Misericordie di Tavarnelle-Barberino e Impruneta, e l'Avg di Greve in Chianti, hanno partecipato con i propri volontari, e in veste di supervisore e controllore anche il Provveditore della Misericordia di Impruneta Simone Dal Pino, all'esercitazione di Protezione Civile sul rischio ferroviario, organizzata nella galleria della linea ad alta velocità "Firenzuola", nella notte tra sabato 13 e domenica 14 aprile, alle porte di Borgo San Lorenzo, nel Mugello.

 

Esercitazione organizzata in collaborazione con i vigili del fuoco, Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze SOP (Sala Operativa Provinciale), centrale 118 di Firenze, NTV e Ferrovie Italiane, con i propri dipendenti sia a terra che sui treni.

 

E Misericordie del Mugello, Pubbliche Assistenza di Borgo San Lorenzo, Croce Rossa Italiana, La Racchetta, che hanno messo a disposizione i propri volontari come "figuranti" a bordo dei treni.

 

Un'esercitazione organizzata nell'ambito della ricorrenza del centenario del terremoto che colpì il Mugello il 29 giugno 1919 (magnitudo 6.2). 

 

Si è svolta totalemente all'interno della galleria Firenzuola, simulando il deragliamento di un Frecciarossa Italo, dovuto ad una forte scossa di terremoto che ha deformato i binari; mentre l'altro Frecciarossa Italo rimaneva fermo per mancanza di energia elettrica.

 

Scattato l'allarme, vengono attivate le misure di emergenza e di soccorso per la maxi evacuazione dei passeggeri e soccorrere i feriti del treno deragliato. In tutto trecento persone da soccorrere.

 

Intervenuto immediatamente il personale a bordo dei treni, attivando le misure di emergenza, dando i primi soccorsi ai viaggiatori feriti e informazioni sulla causa della forzata fermata; e il personale tecnico ferroviario a terra, che ha il compito di dirigere le operazioni tecniche di messa in sicurezza.

 

Poi arrivano i vigili del fuoco con il "bimodale", mezzo che può intervenire sui binari per raggiungere il luogo dell'incidente tramite ferrovia; e le squadre sanitarie che si calano con le proprie ambulanze nella galleria di servizio sovrastante la linea ferroviaria.

 

"Il nostro compito - dicono i volontari di Barberino, Tavarnelle e Impruneta - è stato quello di simulare momenti di panico, paure, incertezze e richieste di informazioni al peronsale di bordo e a terra sull'accaduto, facendo un po' di confusione e mettendo anche in piccola difficoltà il personale del treno".

 

"Una volta intervenuti i vigili del fuoco per controllare la reale situazione sul nostro treno - proseguono - abbiamo guadagnato l'uscita e, seguando le indicazioni del personale di Ferrovie e dei volontari, siamo arrivati alla piazzola in superficie. Dove era allestito il punto di primo soccorso PMA (Posto Medico Avanzato), con medici, infermieri e coordinatori della SOP, per l'assistenza ai viaggiatori, e il censimento da parte delle autorità, polizia, carabinieri e vigili urbani".

 

"Una gran bella ed interessante esercitazione - tengono a dire - che arricchishe il nostro bagaglio formativo di nuove esperienze di soccorso e di emergenza. A tratti anche inquietante a dire il vero: rimanere in una galleria sotterranea per tutto quel tempo fa impresssione. Ma anche una serata che mette in risalto le ottime qualità e tempestività dei soccorsi e dell'organizzazione, sia se pur sempre in ambito di esercitazione, quindi tutto programmato, ma con la consapevolezza che la macchina dei soccorsi è sempre ben funzionante e ben oleata; pronta ad intervenire (speriamo mai) in casi complessi come un incidente ferroviario in galleria causato da un sisma".

 

"Immancabile - concludono - all'uscita della galleria, e visto lo spiegamento di forze e di mezzi, l'aver intonato da parte di tutti i "passeggeri" soccorsi l'inno dei vigili del fuoco "Il pompiere paura non ne ha" (un piccolo omaggio che pare abbiano gradito) seguito da uno scrosciate applauso per tutte le figure professionali e volontarie intervenute".

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