Sabato 25 maggio 2019  1:11
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
TAVARNELLE V.P.
15.05.2019
h 20:02 Di
Redazione
Lettera aperta ai candidati sindaco del Provveditore della Misericordia Paolo Naldini
"Una campagna elettorale fatta di eventi, parecchi monologhi e poco confronto. Vi pongo alcune domande"
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BARBERINO TAVARNELLE - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta, inviata ai due candidati sindaco della "contesa" elettorale di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli (Centrosinistra Barberino Tavarnelle) e Mauro Maioli (Progetto Futuro) dal Provveditore della Misericordia di Tavarnelle e Barberino, Paolo Naldini.

 

Carissimi David e Mauro (rigorosamente in ordine alfabetico).

 

Mi rendo conto di essere figlio di un mondo vecchio ma le campagne elettorali a cui ero abituato e che ancora credo utili sono quelle in cui ci si incontra, ci si confronta, si ascoltano le varie opinioni.

 

Mi sembra che questa campagna elettorale sia fatta da eventi spettacolari ed incontri, secondo me, troppo locali.

 

Questo modo, che assomiglia sempre più alla politica nazionale dove non c'è più un contraddittorio ma solo monologhi con possibilità di dire tutto ed il contrario di tutto dopo un minuto, dove un commento sui social scatena un polverone sul nulla, mi trova sempre più estraneo.

 

Tutto ciò non vuole essere critica ma solo la presa d'atto della mia età che avanza.

 

Pertanto vi scrivo perché vorrei portare al centro dell'attenzione i problemi di cui, come Provveditore della Misericordia mi devo confrontare ogni giorno e che, sono sicuro, toccano una fetta importante di popolazione.

 

Da sempre impersoniamo il servizio di emergenza/urgenza con le ambulanze, i servizi a favore di chi è ammalato e di chi necessita di cure ripetitive; da tempo lavoriamo a fianco delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni in entrambi i Comuni, nel campo della disabilità, nella gestione delle emergenze, vecchie e nuove, della sanità, delle nuove povertà, dell'accoglienza.

 

Ogni fratello della Misericordia ha in mente un mondo diverso da quello attuale: più solidale e più giusto e lo dimostra non con slogan ma con i gesti concreti.

 

Chinarsi su un ferito, su un anziano, su un malato, accogliere chi scappa da guerre o fame, considerare un diversamente abile una persona e farlo vivere in un ambiente familiare, lavorare con le scuole affinché si affermino nel futuro questi valori mettono in primo piano il servizio e la solidarietà al posto della convenienza personale.

 

Sono sicuro che anche voi e tutti i candidati consiglieri siete consapevoli che amministrare vuol dire mettersi al servizio della comunità impegnandosi per capire come funzionano i servizi e come fare per poter migliorare le prestazioni offerte e per questo chiedo che la prossima amministrazione comunale metta al centro della propria azione i più bisognosi.

 

Ho letto i programmi elettorali soprattutto la parte che riguarda il cosiddetto “sociale”, li condivido, ma vorrei fornire qualche ulteriore spunto di riflessione.

 

Innanzitutto mi sembra indispensabile che chi è chiamato ad occuparsi di chi ha bisogno debba conoscere i “numeri” della situazione esistente sul territorio per poter essere efficiente ed efficace.

 

Una volta acquisiti i dati e compreso quali sono i settori in cui dobbiamo incidere e quelli che diverranno critici negli anni a venire, occorrerà programmare gli interventi destinandovi le risorse necessarie e programmando insieme agli assistenti sociali che sono coloro più vicini al territorio, insieme alle associazioni che anch'esse giornalmente “si sporcano le mani” e a tutti gli interessati, come per esempio i familiari dei diversamente abili, creando quella partecipazione tanto cercata e tanto poco attuata. Importantissimo poi è il rapporto con la ASL che rappresenta l'interlocutore principale per realizzare e gestire servizi per la sanità e per la disabilità. In questo momento anche l'ASL sta vivendo una riorganizzazione di cui non vediamo la fine, anzi ne subiamo gli effetti non proprio meravigliosi.

 

Per questo occorre che tutta l'amministrazione, dal sindaco all'assessore al singolo consigliere si impegni affinché ai tavoli dove si prendono le decisioni siedano persone autorevoli che, dopo aver discusso e deciso insieme a tutti gli attori di cui sopra, riescano a guidare le scelte che riguardano il futuro del nostro territorio.

 

Certo conoscete il recente decreto sicurezza che ha ridotto i centri dedicati all'accoglienza di chi scappa dalle guerre o dalla fame a dei luoghi simili a penitenziari.

 

Naturalmente, come è facilmente intuibile, questa non è l'accoglienza della Misericordia che è invece destinata ad una integrazione di chi arriva e chiede al nostro Paese, da sempre ospitale, di poter vivere una vita degna di questo nome.

 

Non potendo quindi accettare una nuova convenzione per il centro di prima accoglienza che stiamo gestendo, vorremmo organizzare un centro per aiutare chi ha ottenuto un permesso di soggiorno e per far ciò occorre la collaborazione basilare del comune.

 

A proposito di risorse da destinare a chi ha bisogno permettetemi uno slogan che fa capire come la penso: niente soldi per i muri più soldi per i meno fortunati.

 

Vorrei conoscere il vostro pensiero in merito agli argomenti che ho accennato e soprattutto se condividete il fatto di mettere al centro dell'azione politica chi ha bisogno.

 

Nell’attesa, vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi dedicherete e porgo ad entrambi il mio personale “in bocca al lupo” per questo periodo di servizio verso la comunità che vi apprestate ad intraprendere".

 

Fraterni saluti 

Paolo Naldini

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