Marted́ 18 giugno 2019  1:11
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI SENESE
10.06.2019
h 09:42 Di
Jessica Nardi
Pentecoste a Castellina, in giro per gli stand dei produttori di Chianti Classico
Tanta gente sotto le Volte per incontrare tutti i 38 produttori dell'Associazione Viticoltori di Castellina
immagine

CASTELLINA IN CHIANTI - Venerdì 7 giugno (con la splendida cena sotto le Volte), sabato 8 giugno e domenica 9 giugno (con le degustazioni e gli eventi collaterali), la Pentecoste è stata protagonista indiscussa a Castellina in Chianti.

 

Una edizione che arrivava a pochi giorni dalle buone notizie uscite dall'assemblea del Consorzio Vino Chianti Classico, che parlano di una denominazione in salute.

 

 

Giunta alla sua 23esima edizione, la Pentecoste ha visto partecipare tutte le 38 aziende che fanno parte dell’associazione Viticoltori di Castellina in Chianti, che proprio nelle scorse settimane ha visto nuovi (e giovani) ingerssi nella sua parte firettiva (clicca qui per l'articolo). Il Gazzettino del Chianti è andato a trovarli... sotto le Volte.

 

“Sono tre le annate che abbiamo portato in degustazione -  ci dice Cosimo Soderi, dell’azienda vinicola Gagliole - Il 2017 che è un vino caldo e avvolgente; il 2016 frutto di un’annata impressionante, che sta facendo un’evoluzione tale da poter superare il 2015. E per finire il 2015 che è l’annata per antonomasia. Sono due I.G.T e un Chianti Classico".

 

"Il vino in assoluto che preferisco - sottolinea - è “Gagliole” che venne prodotto per la prima volta nel 1993, realizzato con il 98% di Sangiovese e il 2% di Cabernet".

 

"I prossimi impegni? Questa settimana saremo in Svizzera per la promozione del nostro vino; a settembre e ad ottobre saremo invece in America. Ci presentiamo come un’azienda di “Boutique Winery”, conclude Cosimo. 

 

Eleonora Mori invece ci introduce i vini di Rocca delle Macie: “Abbiamo un Chianti Classico d’Annata del 2016, che è un single wine 100% Sangiovese, fruttato; Gran Riserva 2015, 90% Sangiovese, 5% Cabernet e 5% Colorino; vino strutturato. Ed infine, Gran Selezione del 2016 prodotto con uve del vitigno di Fizzano con un affinamento di 30 mesi. Vino strutturato ed intenso”.

 

 

Il Chianti Classico 2016, Riserva 2016 e Cabernet Sauvignon 2016 sono i vini dell’azienda vinicola “Pomona”.

 

"Il Chianti Classico 2016 - ci spiega Monica Raspi - è un Sangiovese quasi in purezza. Fa 8 mesi in legno per poi passare nel cemento; quest’ultimo fa un lavoro di pulizia strepitoso del vino. La riserva 2016 è un vino 100% Sangiovese; 20 mesi in botte di legno e 10-12 mesi nel cemento. Ed infine il Cabernet Sauvignon che è una piccola produzione che fa solo acciaio”.

 

Anche Silvio Chiostri, della fattoria di Vegi, ci parla dei suoi vini: “Il bianco Margherita Chiostri Doc 2013, che è l’unico bianco che viene prodotto a Castellina in Chianti. L’affinamento non è in barrique per valorizzare la tipicità del bianco. Si abbina molto bene anche con la carne. Il Vino Francesco Chiostri, 90 % Sangiovese e 10 % autoctoni; vinificazioni in acciaio inox, affinamento in botti di rovere e per ultimo il passaggio in bottiglia di almeno 3 mesi. Silvio Chiostri 2010 Riserva e per finire Vinsanto Luigi Basilio Chiostri 1995 composto dal 90% Trebbiano Toscano e dal 10% di Malvasia. Vendemmia tardiva, appassimento sulle stuoie; pressato e messo per 10 anni in caratelli di rovere e castagno.. Successivamente affinato in vetro per altri cinque anni ed altri 5 anni in bottiglia".

 

"I vini - conclude Silvio Chiostri - hanno tutti i nomi dei membri della mia famiglia a testimonianza del fatto che la mia è la quarta generazione che produce vino”.

ARCHIVIO NOTIZIE