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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
BAGNO A RIPOLI
13.06.2019
h 11:57 Di
Redazione
Guida sicura fuoristrada: corso per 21 volontari di associazioni ripolesi
Finanziato dal Comune di Bagno a Ripoli, mira a formare al massimo per la gestione delle situazioni di emergenza
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BAGNO A RIPOLI - Si è concluso lo scorso fine settimana il corso GSX1 Guida Sicura Fuoristrada finanziato dal Comune di Bagno a Ripoli e realizzato dal team di Area S.A.F.E. Il corso, rivolto alle associazioni di volontariato del territorio si inserisce nell’ottica di prevenzione.

 

Un progetto concreto che il Comune di Bagno a Ripoli ha voluto fortemente per una migliore preparazione sul campo dei suoi volontari in occasione di eventi emergenziali.

 

“E’ estremamente importante che le amministrazioni valorizzino il patrimonio di volontariato che collabora al sistema di protezione civile - dichiara Francesco Forasassi presidente AREA SAFE - Il volontariato ha a disposizione le risorse di personale, l’entusiasmo, l’impegno, la dedizione, e l’amministrazione di Bagno a Ripoli, che ha ideato e finanziato questo corso, dimostra attenzione alla sicurezza e all’efficienza della propria macchina di protezione civile".

 

 

I numeri: 21 i volontari che hanno partecipato alla due giorni di formazione, 5 le ore di teoria e 8 quelle di guida pratica, 9 le associazioni di volontariato coinvolte: Croce Rossa Italiana sezione di Bagno a Ripoli (che ha ospitato il corso teorico), VAB di Rignano, Fratellanza Popolare di Grassina, Associazione nazionale Carabinieri, ProCiv, VAB di Bagno a Ripoli, Croce Rossa Italiana di Incisa Valdarno, Misericordia di Antella e Misericordia di Badia a Ripoli.

 

A chi si è rivolto e come è stato organizzato. Con quali finalità? “Il corso - risponde Forasassi - è stato destinato al personale volontario delle associazioni che agiscono nell’ambito di gestione dell’ufficio di protezione civile del Comune di Bagno a Ripoli. I volontari hanno bisogno di una formazione specialistica per condurre i propri mezzi in sicurezza, perché il problema non è soltanto quello di tutelare l’incolumità fisica degli equipaggi, ma soprattutto di garantire l’efficienza del servizio perché i mezzi e le squadre arrivino là dove c’è bisogno”.

 

Quanto è importante il rapporto con il proprio mezzo? “L’equipaggio - dice ancora - deve conoscere particolarmente bene il mezzo che guiderà in situazione di emergenza. Deve conoscerne le peculiarità, le potenzialità, ma anche i limiti oggettivi che può presentare in determinate configurazioni. Durante il corso hanno dovuto usarlo e testarlo in situazioni critiche per prevenirne qualsiasi tipo di reazione. Non dimentichiamoci poi, che gli interventi si svolgono in situazioni emergenziali".

 

 

"Fondamentale - conclude - il ruolo del navigatore che assiste l’autista, che ha sempre bisogno del supporto del proprio equipaggio che si è venuto a trovare in situazioni in cui l’esercizio non è riuscito alla prima, ma lo ha provato più volte perché in fuoristrada a è così: non è detto che al primo passaggio vada tutto bene. Il problema è che in fuoristrada si possono avere anche più tentativi, ma non un’infinità”.

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