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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
1.07.2019
h 19:08 Di
Redazione
Migranti, Tiravento in piazza: "Solidali con chi rischia la vita e per i diritti umani"
L'associazione sulla manifestazione in piazza a sostegno dei migranti della Sea Watch: "Serve parlarsi e confrontarsi"
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GREVE IN CHIANTI - E' una riflessione che arriva a qualche giorno dalla manifestazione in piazza Matteotti, che ha visto varie associazioni (e anche il vicesindaco di Greve in Chianti) scendere in piazza a sostegno dei migranti allora a bordo della Sea Watch, e della capitana Carola Rackete.

 

A esprimerla è una delle associazioni organizzatrici, Tiravento, che ormai da anni si distingue per l'attenzione a temi come la solidarietà, l'uguaglianza, la legalità.

 

"Giovedì 27 giugno - affermano - abbiamo proposto alla comunità grevigiana un'iniziativa spontanea, nata in qualche ora fra social e messaggi su whatsapp, per esprimere vicinanza e solidarietà ai 42 migranti a bordo della Sea Watch (in condizioni umane che peggioravano ogni giorno), alla comandante della nave, Carola Rackete che, trascorsi 14 giorni ad aspettare che una qualche autorità, italiana o europea, concedesse un porto sicuro come prevedono leggi e trattati internazionali, ha deciso di entrare in acque italiane e di dirigersi verso il porto di Lampedusa, al suo equipaggio".

 

"Un momento non organizzato - proseguono - di condivisione e testimonianza pubblica a sostegno prima di tutto del rispetto dei diritti umani e dei principi della nostra Costituzione. Un momento per sentirsi uniti ai tanti che si stavano attivando nel resto d'Italia. Stesi a terra con le coperte termiche dorate, oggetto di primo soccorso ai migranti. Candele accese. Questo il flash mob improvvisato dai ragazzi più giovani di Tiravento all'inizio della serata".

 

"A seguire - sottolineano - silenzio e musica di sottofondo. Un microfono a disposizione di chi avesse voglia di dire qualcosa e un grande striscione “Fateli scendere” sul quale molti presenti hanno messo il loro nome. Stiamo parlando di esprimere solidarietà ad esseri umani in condizioni critiche, che rischiano la loro sopravvivenza e che dovevano essere messi in salvo. Di fronte a questo non ci interessano le strumentalizzazioni politiche, da qualsiasi parte arrivino".

 

"E certamente - ribadiscono con fermezza - non ci fermeranno i tanti commenti superficiali o provocatori che abbiamo letto sui social in questi giorni. Anzi, siamo ancora più convinti di quanto sia opportuno mobilitarsi, incontrarsi, ascoltarsi. Certamente non girarsi dall'altra parte. Abbiamo più volte ribadito la complessità del fenomeno dell’immigrazione e delle tante cose che devono cambiare, sottolineato la necessità di risposte migliori, maggiore dialogo e ascolto".

 

"Tuttavia - riprendono - con altrettanta fermezza, riteniamo che il confronto, il braccio di ferro sulle soluzioni che devono coinvolgere l’Italia e l’Europa, non debba essere fatto, per nessuna ragione, sulla pelle di esseri umani. Come abbiamo detto in piazza, pensando alla giovane comandante Carola, non abbiamo bisogno di eroi ma di un Paese migliore: un Paese in cui non si metta mai in discussione la dignità, la libertà e la vita di una persona".

 

"Ringraziamo i volontari - tengono a dire - i cittadini presenti nonostante il pochissimo preavviso e coloro che hanno aderito all'iniziativa che abbiamo lanciato: Arci, Coordinamento Greve per la Pace, Spi Cgil, Circolo culturale Italia Nuova, PSI, Articolo, Lista Viva, Sinistra di San Casciano. Alla serata hanno partecipato alcuni rappresentanti dell'amministrazione comunale".

 

"In questi giorni - concludono - stiamo vedendo partire iniziative simili in altre località chiantigiane a cui diamo la nostra convinta adesione. Per quanto ci riguarda salvare vite umane è un dovere di umanità. Piuttosto, consideriamo un atto disumano il contrario".

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