Marted́ 16 luglio 2019  20:23
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
TAVARNELLE V.P.
11.07.2019
h 08:56 Di
Noemi Bartalesi
La Misericordia dice no al Decreto Sicurezza. Il Provveditore: "E' deleterio"
Accoglienza migranti: "Salvini ci dice che la pacchia è finita? Per noi non è mai iniziata"
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BARBERINO TAVARNELLE - Hanno partecipato anche la Misericordia di Barberino Tavarnelle e il vicesindaco Giacomo Trentanovi alla conferenza stampa tenutasi nella mattinata di venerdì 5 luglio nel palazzo fiorentino Strozzi Sacrati.

 

Dove il terzo settore toscano, rappresentato da ben 13 associazioni, ha presentato la propria “Carta di intenti”.

 

E ha promosso, alla presenza di Vittorio Bugli (assessore regionale alla presidenza), un sistema di Accoglienza Non Governativa e Accompagnamento Diffuso.

 

In risposta al Decreto Sicurezza, che implica molti cambiamenti riguardo all’accoglienza, in quanto prevede strutture sottoposte a rigidi controlli: registro dei presenti, tornelli all’ingresso, chiusura delle porte dalle 20 alle 8, rendicontazione delle quantità di cibo e di tutto il resto.

 

 

La Misericordia di Barberino Tavarnelle, che si occupa del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) della Sambuca, ha detto no a tutto questo.

 

E non ha aderito al nuovo bando inviato a maggio, allo scadere del precedente, dalla Prefettura. Anche molte altre associazioni hanno fatto lo stesso. La Prefettura ha concesso una proroga, almeno di qualche mese, alle strutture già esistenti. Che così potranno continuare la loro missione di integrazione.

 

“L’incontro è andato bene - a parlare è il vicesindaco Giacomo Trentanovi, unico ente locale presente - E’ molto positivo il segnale dato dal terzo settore e dalle associazioni. Propongono un’alternativa reale, dal basso, alle strutture “militarizzate” volute dal governo”.

 

“E’ importante che ci sia collaborazione con le comunità locali - aggiunge Trentanovi - Sicuramente sarà così, perché nel nostro territorio c’è grande sensibilità. Noi certamente affiancheremo la Misericordia e le altre associazioni nel percorso”.

 

 

“I ragazzi al Centro della Sambuca ci hanno dato grandi soddisfazioni - interviene Paolo Naldini, Provveditore della Misericordia - Hanno appreso l’italiano e molti hanno trovato lavoro. Alcuni hanno fatto il servizio civile e sono diventati volontari di secondo livello”.

 

“Hanno anche collaborato con il Comune - dice ancora - Hanno verniciato le panchine di tutto il territorio e falciato l’erba. Facendo un servizio all’intera comunità”.

 

“Nella sua propaganda - prosegue Naldini - Salvini ha accusato le associazioni di essere speculatrici. Ha detto: “La pacchia è finita”. Ma per la Misericordia la pacchia non è mai cominciata”.

 

“Il Decreto Sicurezza è deleterio - conclude Paolo Naldini - impedisce ai ragazzi di imparare la lingua e li costringe a stare sempre tra di loro, ma è conoscendosi che si capisce che l’altro è uguale a noi. Vogliamo formarli per far sì che siano i nuovi cittadini di domani”.

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