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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
19.09.2019
h 09:29 Di
Redazione
Diritti, lavoro e integrazione. A San Casciano buone prassi per combattere il caporalato
Venerdì 20 giornata dedicata all'inclusione lavorativa con le testimonianze di alcuni richiedenti asilo/rifugiati
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SAN CASCIANO - Secondo i dati rivelati dall’Istituto di previdenza nazionale, nell’ultimo biennio 2016-2018, il fenomeno del caporalato è cresciuto fino a registrare 93.700 rapporti di lavoro fittizi in agricoltura.

 

Questi i casi accertati per un sistema sempre più diffuso nelle regioni del sud, ma anche al centro e al nord, che si identifica in una forma di schiavitù contemporanea. Il caporalato incatena migliaia di braccianti alle campagne italiane relegandoli in una condizione di marginalità, vulnerabilità e fatica.

 

Cosa fare per combatterlo, per contrastare lo sfruttamento lavorativo e difendere i diritti e la dignità dei lavoratori?

 

Un’economia civile accompagnata da buone pratiche realizzate nel segno della sostenibilità ambientale e sociale è possibile.

 

Il Comune di San Casciano, Oxfam Italia e il Sistema Centrale Siproimi provano a dare delle risposte fornendo dei modelli di inclusione sociale e lavorativa, capaci di depotenziare quella che è diventata una vera e propria piaga sociale: il lavoro irregolare correlato nella maggior parte dei casi del fenomeno della criminalità organizzata.

 

E’ il tema che ruota intorno all’iniziativa, in programma venerdì 20 settembre dalle ore 10, “Diritti, lavoro integrazione, buone prassi di accoglienza e di inclusione lavorativa”, articolata in due momenti. La mattina, presso l’auditorium ChiantiBanca (piazza Arti e Mestieri 1), è prevista una tavola rotonda moderata da Giorgia Ceccarelli di Oxfam Italia alla quale interverranno amministratori pubblici, esponenti politici, docenti universitari, legali, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, esperti di risorse umane nel settore agricolo e alcuni richiedenti asilo e rifugiati del progetto Siproimi di San Casciano che testimonieranno la loro esperienza.

 

Nel pomeriggio alle ore 19.30 l’iniziativa si sposterà nell’arena entro le mura (via Lucardesi, 8) per proporre un’occasione di intrattenimento a base di musica e teatro. Apre la serata l’aperitivo "Oltre i confini", seguito dalla performance del laboratorio di teatro giovanile “Lavoratore a chi” (ore 20.30). L’evento entrerà nel vivo con il concerto che vede protagonisti i gruppi Spam Band e la nota formazione musicale Orchestra dei braccianti (ore 21). Durante l’iniziativa sarà presente l’installazione grafica del progetto Voci Migranti. Ingresso gratuito.

 

“L’iniziativa vuole proporre un’occasione di confronto - dichiara l’assessore alle politiche per l’integrazione Consuelo Cavallini - sul sistema dell’accoglienza e dell’integrazione lavorativa di cittadini stranieri e in particolar modo di richiedenti asilo/rifugiati nel tessuto economico e sociale del nostro paese. Proveremo ad approfondire esempi e buone pratiche di inclusione sociale, con un’attenzione particolare agli strumenti e alle azioni necessarie a favorire un’economia di relazione reciproca e non di sfruttamento”.

 

“La chiave per uscire dallo sfruttamento e dalla brutalità degli schiavisti - aggiunge il sindaco Roberto Ciappi - che annulla l’identità dei braccianti stagionali, privi degli strumenti necessari ad inserirsi legalmente nel tessuto sociale, come la conoscenza della lingua, il permesso di soggiorno, costretti ad una vita emarginata, è la costruzione di una rete di cooperazione tra istituzioni, organizzazioni non profit, soggetti privati. Occorre attivarsi insieme per stimolare la valorizzazione delle risorse dei braccianti, il loro senso di appartenenza alla comunità e la loro autonomia. Chi si sente parte di un gruppo è meno solo e non sente la paura”.

 

“Crediamo che l’integrazione dei richiedenti asilo debba passare attraverso opportunità di formazione professionale, che proceda in parallelo ad una sempre maggiore consapevolezza sui loro diritti - conclude il direttore dei Programmi di Oxfam in Italia, Alessandro Bechini - si tratta di un circolo virtuoso che, soprattutto attraverso il sistema Sipromi non solo può consentire un inserimento positivo delle persone in accoglienza nella nostra società, ma allo stesso tempo può divenire cruciale perché possano sfuggire allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, così come in altri settori. E’ un lavoro che, come Oxfam, portiamo avanti ogni giorno e credo che questa giornata sarà un’occasione importante anche per i richiedenti asilo che parteciperanno per essere ancora più consapevoli”.

 

Programma dettagliato del convegno

 

- ore 9.30 Registrazione dei partecipanti

 

- ore 10.00 Apertura dei lavori con Roberto Ciappi, Sindaco del Comune di San Casciano

 

- ore 10.15 – 12.30 Tavola Rotonda

 

L’avanzamento legislativo per prevenire lo sfruttamento e promuovere filiere etiche / On. Susanna Cenni – Vice Presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati

 

Il ruolo degli Enti Locali nel contrasto al lavoro nero in ambito agricolo-forestale / Marina Lauri – Responsabile settore agricoltura e forestazione Anci Toscana

 

La nuova legge contro il caporalato della Regione Lazio / Alessandro Capriccioli – consigliere regionale Regione Lazio

 

Sfruttamento del lavoro e caporalato nell’agricoltura toscana / Simona Lelli – Segreteria CGIL FLAI Toscana

 

L’esperienza del centro di ricerca interuniversitario Altro Diritto / Prof. Emilio Santoro - Altro Diritto

 

Integrazioni lavorative e appalti “genuini” in Agricoltura” – L’esperienza Antinori / Bernardo Del Lugo – Responsabile Risorse Umane Marchesi Antinori

 

Testimonianze di richiedenti asilo/rifugiati del progetto Siproimi di San Casciano

 

- ore 13.00 Conclusioni

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