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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
9.11.2019
h 10:29 Di
REDAZIONE
Il Gruppo scout San Casciano festeggia 15 anni di attività con il film di Gianni Aureli
Appuntamento al Cinema Teatro Everest il 13 novembre con "Aquile randagie". Costo del biglietto 5 euro
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SAN CASCIANO - Il Gruppo Scout San Casciano festeggia quest’anno il 15esimo anno d’attività a San Casciano, e invita alla visione al Cinema Teatro Everest, mercoledì 13 novembre ore 21,15 del film "Aquile randagie" di Gianni Aureli. (Il costo del biglietto è 5 euro).

 

È la storia di quello che è accaduto a un gruppo scout di Milano durante il Ventennio fascista e la Seconda Guerra mondiale, quando i gruppi scout furono sciolti per volere del Duce, ma ebbero una parte importante nella Resistenza e nella lotta partigiana. "Aquile Randagie", il film diretto da Gianni Aureli, racconta il mondo Scout, le vicende di tutti quei ragazzi che salvarono centinaia di vite dalla persecuzione nazifascista durante la Resistenza.


Le Aquile Randagie erano un gruppo di scout di Milano e Monza, ragazzi tra i 14 e i 20 anni, che decisero di ribellarsi alla decisione del Duce di chiudere tutte le associazioni giovanili. Guidati da Andrea Ghetti Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, continuano le attività scout in maniera clandestina, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza.


Il fascismo li perseguita fino ad arrivare a pestare a sangue Kelly, che perde l’uso di un orecchio. Nonostante gli ostacoli e le violenze però le Aquile non si fermano.


Dopo il 1943, i ragazzi creano un movimento scout clandestino che sosterrà la resistenza fino alla fine della guerra. Insieme ad alcuni docenti del collegio San Carlo di Milano, le Aquile Randagie entrano a far parte di "Oscar" - Organizzazione Scout Cattolica Assistenza Ricercati.
Insieme combatteranno il regime, grazie al loro aiuto infatti più di 2000 persone, ricercate dai nazifascisti: ebrei, perseguitati politici e chiunque avesse bisogno di fuggire, riusciranno a superare il confine Italiano e raggiungere la Svizzera.


Alla fine della guerra, le Aquile Randagie proteggeranno tedeschi ed italiani artefici di violenze, ricercati dai partigiani, chiedendo per loro una giusta pena con un giusto processo.
 

 

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