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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
IMPRUNETA
14.01.2020
h 09:29 Di
REDAZIONE
Parcheggiatori abusivi, super operazione: partecipano Bagno a Ripoli e Impruneta
Articolata attività di indagine, nata grazie a numerose segnalazioni effettuate dai cittadini "taglieggiati"
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IMPRUNETA - La polizia municipale, al termine di una complessa attività investigativa svolta dal Reparto Anticrimine della polizia municipale di Firenze (con la collaborazione delle polizie municipale dei comuni di Sesto Fiorentino, Prato, Scandicci, Impruneta, Bagno a Ripoli, Lastra a Signa, Pelago) denominata “Free Parking – SAS & Co.”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, applicativa di 19 misure cautelari personali, tra cui 8 custodie cautelari in carcere 4 arresti domiciliari e 6 interdizioni dai pubblici uffici.

 

Nonché ai connessi decreti di perquisizione domiciliare e locale disposti dall'autorità giudiziaria in 25 immobili situati nel Comune di Firenze e in numerosi altri comuni dell'hinterland fiorentino.

 

I reati contestati sono: associazione per delinquere finalizzata ai reati di truffa ed estorsione per i 10 componenti della “banda" di parcheggiatori abusivi operante in Firenze; concorso esterno all'associazione per due controllori della sosta SAS; assenteismo dal lavoro e abuso di ufficio per 9 controllori della sosta SAS; oltre ai reati di truffa aggravata, induzione a dare o promettere utilità, corruzione elettorale, ricettazione e usura contestati a vario titolo ai soggetti destinatari dell'ordinanza cautelare.

 

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo di un’articolata attività di indagine, nata grazie a numerose segnalazioni effettuate dai cittadini fiorentini e svolta dal Reparto Anticrimine della polizia municipale sotto la direzione della Procura della Repubblica fiorentina, attraverso l’incrocio dei dati risultanti dalle intercettazioni telefoniche, dalle registrazioni video, dall’attività di osservazione, controllo e pedinamento.

 

L’elaborazione di tutte le evidenze investigative ha svelato l’esistenza di una ben radicata e strutturata compagine criminale, che operava in Firenze da numerosi anni, in special modo nel parcheggio pubblico posto in piazza Vittorio Veneto (ma con ramificazioni anche in altri parcheggi fiorentini, oltre che, in alcuni casi, a Bologna e a Milano), ove quotidianamente taglieggiavano i malcapitati automobilisti (per la maggior parte turisti, ma anche cittadini fiorentini) costretti a pagare loro anche 40/50 euro al giorno per poter parcheggiare le proprie auto, in alcuni casi con la velata minaccia di possibili futuri danneggiamenti, in altri, raggirandoli circa la liceità di tali pagamenti.

 

Nel corso delle indagini gli inquirenti si sono presto resi conto che la banda, per compiere indisturbata tali attività criminali, si avvaleva del contributo di alcuni controllori della sosta compiacenti, dipendenti della SAS spa, che favorivano il sodalizio criminale nella loro veste di incaricati di un pubblico servizio.

 

Lo sviluppo delle indagini hanno fatto emergere, inoltre, come quasi tutti i controllori della sosta, dipendenti della SAS Servizi alla Strada Spa, ivi compreso il loro responsabile che fungeva oltre che da copertura, anche da istigatore, fossero soliti sospendere fraudolentemente la loro attività lavorativa per numerose ore durante la giornata (in alcuni casi addirittura per intere giornate lavorative passate: presso le proprie abitazioni, nei centri commerciali o in pranzi luculliani di gruppo presso vari ristoranti cittadini).

 

Inoltre, sempre i medesimi soggetti, erano soliti sopprimere o comunque annullare illegittimamente, in favore di amici e conoscenti, numerosi verbali al Codice della Strada, da loro stessi elevati durante i controlli.

 

Tali circostanze sono state ripetutamente documentate da immagini video registrate dal personale del Reparto Anticrimine appositamente appostato in osservazione.

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