Domenica 23 febbraio 2020  23:21
il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
SAN CASCIANO V.P.
13.02.2020
h 17:38 Di
REDAZIONE
Giorno del Ricordo, iniziativa di Fratelli d'Italia a San Casciano
Alle 16.30 un mazzo di fiori in memoria degli esuli al cimitero. Alle 17.30 iniziativa al Bar Centrale
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SAN CASCIANO - Venerdì 14 febbraio, il circolo Fratelli d'Italia Chianti ha organizzato un'iniziativa per celebrare, a pochi giorni dal 10 febbraio, il Giorno del Ricordo.

 

"Ne parleremo - dicono dal circolo FdI Chianti - con Miriam Andreatini Sfilli (esule e presidente della Ass. Naz. Venezia Giulia e Dalmazia di Firenze); con l'onorevole Giovanni Donzelli (deputato FdI); con Francesco Torselli (coordinatore regionale FdI); con Claudio Gemelli (coordinatore provinciale FdI). Saranno altresì presenti i portavoce comunali FdI Enrico Farina e Daniele Sandroni e la consigliere comunale Daniela Manzoli".

 

"Porteremo - spiegano - alle 16.30 un mazzo di fiori alla stele in memoria degli esuli al cimitero di San Casciano e, successivamente, dalle 17.30 ci troveremo nella saletta del Bar Centrale per raccontare il dramma delle foibe e dell'esodo istriano dalmata insieme ai nostri ospiti".

 

Sull'iniziativa, il portavoce provinciale Gemelli: "Per troppo tempo una parte politica non ha voluto fare i conti con una storia scomoda, tacendola per anni. La destra ha avuto il merito di far conoscere queste tristi pagine e rendere onore ai nostri concittadini infoibati dopo la seconda Guerra Mondiale dal dittatore comunista jugoslavo Tito".

 

"Purtroppo - rimarca Gemelli - ancora oggi in tante realtà stagnano tesi negazioniste o volte a giustificare o ridimensionare i fatti. Spesso assistiamo a celebrazioni istituzionali sottotono per il Giorno del Ricordo, addirittura in alcuni casi dando spazio a tesi revisioniste. Il circolo di Fratelli d'Italia Chianti ha voluto quindi organizzare a San Casciano un'iniziativa importante per celebrare degnamente questa il Giorno del Ricordo con illustri ospiti che hanno vissuto quella storia in prima persona".

 

Conclude Gemelli: "Vorremmo porre fine ad un assordante silenzio che per anni ha taciuto una vera e propria pulizia etnica contro gli italiani da parte dei titini. Con l'auspicio che venga revocata quanto prima l’assurda onorificenza vergognosamente concessa al maresciallo Tito dalla Repubblica Italiana".

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