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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI F.NO
15.03.2014
h 10:04 Di
Redazione
Il Viola Club Saharawi apre la porta alle adesioni
Gratuite, servono per dare un forte segnale legato alla pace e alla solidarietà
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FIRENZE - Nato lo scorso 18 dicembre presso i campi profughi, idealmente e positivamente battezzato nei giorni scorsi con l'ottimo pareggio a Torino della Fiorentina, in Europa League e proprio contro la Juventus, il Viola Club Saharawi ha avuto nei giorni scorsi anche la sua presentazione ufficiale,  presso la tribuna senza barriere dello stadio "Artemio Franchi" di Firenze.

 

Seguendo le orme del "fratello maggiore" Viola Club Kathmandu, anche il Viola Club Saharawi non avrà "soci", ma "aderenti". Per cui, a differenza di come accade per gli altri "normali" club, nessun diritto sarà riservato agli iscritti, come del resto non sarà neppure richiesta nessuna quota di adesione.

 

A presentarlo, naturalmente, ancora  il ciclista e ambasciatore di pace di Firenze, Marco Banchelli che precisa: "Aderire rappresenterà quindi una semplice scelta: mettersi cioè dalla parte di chi, anche attraverso la passione spoertiva per il calcio e per la Fiorentina in particolare, vuole dare un suo piccolo segnale ed apporto alla costruzione di un mondo dove il campionato più bello del mondo da vincere possa essere prima di tutto quello del rispetto e della pace".

 

"Nella solidarietà al Popolo Saharawi, parlando di libertà e sport - prosegue Banchelli - grande ispirazione è arrivata dal ricordo e dallo straordinario esempio di vita di Nelson Mandela. A ciò che ha saputo dare anche in favore dello sport e dei suoi valori, delle sue potenzialità nel poter diventare potente alleato per abbattere limiti e barriere". 

 

Le sedi del Viola Club Saharawi sono due:  una in Italia, a Sesto Fiorentino presso la Rappresentanza R.A.S.D. della Toscana e l'altra nel deserto, presso la Scuola Walda Muhamad Alì di Mijek, nella provincia di Auserd. La stessa scuola che nell'aprile 2012 era già stata al centro del progetto sempre legato allo sport, Olympic Softball.

 

Il Viola Club, già da questo momento, conta 1.234 aderenti, che poi sarebbero i circa 1.200 bambini (divisi in classi di 40/45) più le 20 insegnati donne, i "soli" due loro colleghi uomini a cui si aggiungono i componenti del consiglio direttivo.

 

Un "viola club" con importante componente femminile anche per rendere ancora una volta omaggio alla forte e determinante presenza della donna nella stessa storia del popolo Saharawi.

 

Non poteva che essere "donna" quindi anche il presidente onorario, Fatima Mahfud, componente della rappresentanza Saharawi di Roma. Così come è donna anche il presidente "operativo": Claudia Banchelli (proprio la figlia del ciclista-ambasciatore Marco) giocatrice di softball nella formazione Blue Girls Bologna e protagonista dello stesso progetto softball del 2012.

 

Per aderire scrivere direttamente a violaclubsaharawi@quadratodeltondo.com.

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