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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
CHIANTI F.NO
2.09.2014
h 10:01 Di
Redazione
Le Vie del Chianti: a piedi fra gli... aquiloni dell'Appennino
Una camminata splendida al Passo della Calla, nel cuore delle favolose foreste Casentinesi. Con sorpresa finale
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CHIANTI FIORENTINO - Bella escursione estiva, nell'ultimo week end di agosto, per il gruppo de Le Vie del Chianti, a spasso sull'Appennino tosco-romagnolo, nel cuore del Parco nazionale delle foreste Casentinesi.

 

"Un bel sole - raccontano - ci ha accolto al nostro arrivo al passo della Calla, punto di partenza ed arrivo del nostro itinerario. Da subito ci siamo inoltrati in un bel bosco di abeti dove i primi camminatori della lunga fila hanno potuto vedere due giovani daini, che agilissimi sono presto scomparsi nella vegetazione, poco dopo altri daini adulti hanno fatto capolino in mezzo ai maestosi abeti".

 

"Il percorso - proseguono - è proseguito  in un bosco di magnifici faggi, tra le cui foglie i raggi di sole filtravano per disegnare tutto intorno a noi fantasiosi  arabeschi di luce. Scesi fino a “ponticino” abbiamo poi imboccato una strada forestale che ci ha permesso di risalire fino alla località Fangacci, da qui abbiamo percorso un altro breve tratto in salita nel bosco per immetterci sul sentiero 00, il sentiero di crinale, che abbiamo percorso in direzione dei prati della “Burraia” lasciando alle nostre spalle il Monte Falco ed il Monte Falterona".

 

"Il sentiero 00 - dicono ancora - ci ha condotti dopo poco fino ai bellissimi prati della Burraia che nel passato erano  i pascoli delle placide e candide mucche romagnole. Questi morbidi prati a cavallo tra Romagna e Toscana sono stati il luogo della pausa pranzo, mangiare il panino con lo sguardo perso sulle vette dell'Appennino è stato davvero magico!".

 

"Prima di riscendere verso il passo della Calla - concludono - abbiamo fatto una capatina sul monte Gabrendo per ammirare le due vette più alte di tutto il Parco nazionale, il Monte Falco ed il Falterona. Prima di lasciare i prati della burraia e tornare alle macchine.. tutti col naso all'insù per ammirare le evoluzioni di tantissimi  aquiloni! Che sorpresa! C'era il raduno di aquiloneria!".

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